[Video] Mini Cooper D Test Drive #truetest

La MINI Cooper è una vettura davvero unica nel suo genere. Compatta come una vettura di segmento B ma molto ricca in termini di dotazioni da sembrare abbondantemente una vettura di categoria ben superiore. La vettura che abbiamo provato era nell’innovativa versione Cooper D spinta dal 3 cilindri diesel 1.5 da 116 CV particolarmente utile a chi vuole far andare di pari passo consumi e prestazioni.

Se si pensa alle sue precedenti versioni, la MINI 5 porte con i suoi quasi 4 metri di lunghezza può apparire un po’ “innaturale”, ma all’atto pratico i 16 cm in più di lunghezza rispetto alla 3 porte ed un passo aumentato di 7 cm fanno la una grande differenza senza però snaturare il DNA della vettura. Basta infatti osservare la tipica calandra, il tetto sospeso e altri elementi come le protezioni dei passaruota per ritrovare i classici connotati tipici delle MINI che conosciamo. La livrea rossa della vettura in prova con tanto di stripes nere sul cofano motore è innegabilmente Cooper, ed i cerchi neri da 17 pollici ben si abbinano con il tetto dello stesso colore.

Con le 5 porte il fascino della MINI Cooper dunque non è andato perso mentre ne ha sicuramente guadagnato l’accessibilità alla vettura. Il passo di 7 cm più ampio rispetto alla 3 porte aiuta molto e si è guadagnato anche  più margine per le ginocchia di chi è seduto sui sedili posteriori siede dietro. Gli interni in pelle (optional) regalano un’atmosfera lussuosa e sportiva allo stesso tempo, con i sedili anteriori che garantiscono un ottimo contenimento nella guida più sportiva mentre il grande schermo da 8,8 pollici al centro della plancia è un elemento imprescindibile per ogni MINI che si rispetti. Gestibile attraverso il controller touchpad, ha la consueta cornice a LED che cambia colore in base alla funzione selezionata e s’illumina in maniera progressiva. Non manca nemmeno il navigatore e l’applicazione MINI connected che permette di utilizzare il proprio smartphone per sfruttare molte app presenti sui device che utilizzano i sistemi iOS o Android. Il bagagliaio da 278 litri guadagna 67 litri rispetto a quello della 3 porte, ma presenta una sorta di scalino nella zona d’accesso che rende più complesse le operazioni di carico. Bisogna ammetterlo, guidare la MINI Cooper D è sempre cosa molto gradevole, sarà il volante preciso e consistente (a volte un po’ troppo duro), il cambio manuale a 6 marce ben calibrato negli innesti (a volte un po’ duri) o l’assetto “piatto”, ma non appena si incontrano due curve viene naturale spingere un po’ di più sull’acceleratore. Certo sui fondi sconnessi la Mini non assorbe come se fossimo su un’ammiraglia ma è un dazio che si paga spesso volentieri anche in virtù dei cerchi da 17 pollici.

Il 3 cilindri diesel da 116 CV non è una scelta “cheap”, anzi, la coppia di 270 Nm è più che sufficiente per muovere rapidamente la massa dell’auto e la spinta arriva molto velocemente e in modo molto progressivo. La sua natura viene però fuori solamente quando si spinge a fondo e si esplora la zona alta del contagiri, altrimenti il sound è abbastanza “pacato” facendolo assomigliare molto ad un tradizionale 4 cilindri. In compenso si percorrono tranquillamente più di 17 km/l senza viaggiare con l’ossessione di non divertirsi al volante. Il bello di questa versione è il suo equilibrio: la potenza non mette quasi mai in crisi l’avantreno anzi il passo più lungo la aiuta nelle curve più veloci. Inoltre, le prestazioni sono davvero brillanti, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,4 secondi ed una velocità massima di 203 km/h. Il prezzo? da 26.500 euro. Non pochissima…ma chi non risica non rosica.

Paolo Necchi

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