Move the Mazda Passion: alla Festa del Cinema di Roma la passione Mazda è ancora protagonista.

Nel capolavoro di Dino Risi “Il Sorpasso” un formidabile Vittorio Gassman ad un tratto rivolge ad un giovane ed altrettanto straordinario Jean Luis Trintignant questa battuta sulla sfondo di una assolata Italia degli anni ’60, attraversata dalla loro rombante roadster:  “Non bevi, non fumi, non sai nemmeno guidare la macchina…ma ti godi la vita tu?”

Una frase che racchiude un inno all’automobile ed è l’emblema di un indiscutibile legame tra il cinema (soprattutto Italiano) ed il mondo dell’automobile.  L’automobile si presenta sullo schermo, di volta in volta, assumendo valori forti e caratteristiche nette, come personaggio, come testimone, come vero e proprio protagonista, raramente è un mero mezzo di trasporto.  E non è un caso: l’automobile ha molti punti di contatto con il cinema poiché entrambi si fondano sul medesimo principio – il movimento – rispondendo al bisogno di movimento insito nell’uomo.  Auto e cinema hanno la medesima ragion d’essere ed ambedue nascono nello stesso periodo diventando miti del Novecento.  Auto e Cinema modificano la percezione visiva, ampliano le possibilità dello sguardo, forniscono lo spettacolo della visione, ma soprattutto generano emozioni.  Questa molteplicità di punti di contatto e analogie tra mondi diversi non potevano sfuggire a Mazda, compagnia che nella mission aziendale ha per l’ appunto l’ideazione non di meri mezzi di trasporto ma di automobili che entrino nella sfera emozionale e nella vita dei propri acquirenti.  Una componente emotiva parte integrante fondamentale del codice genetico di ogni vettura ideata da Mazda, costruita attorno alla componente umana del binomio uomo-macchina ed ingegnerizzata per creare la perfetta unione tra esse, una “simbiosi” che in Mazda chiamano Jinba – Ittai.