Suzuki Rally Trophy: al Rally del Salento Stefano Martinelli e Lorenzo Coppe si dividono la scena.

La cinquantesima edizione del Rally del Salento è la gara che conferma tutta la sua unicità di grande “classico” del panorama nazionale, con le insidie di un percorso immerso nella campagna pugliese: strade strette e asfalti, la cui scivolosità è stata acuita, in alcuni frangenti, da una fastidiosa pioggia.

Dalla tre giorni leccese, Martinelli ha saputo far di necessità virtù, riuscendo a contrastare il veemente attacco portatogli da Lorenzo Coppe nella prima giornata di gara, dove il barghigiano è comunque stato il più veloce nella Power Stage, per poi distendersi e andare ad aggiudicarsi Gara 2 e la classifica Assoluta.

La difficoltà che ha incontrato il toscano alla fine di Gara 1, dove ha perso due posizioni per una foratura, è stata poi mitigata dall’esito finale della competizione, che ha permesso di consolidare ulteriormente la leadership nella graduatoria Conduttori nel trofeo. Un monomarca che si dimostra, come sempre, avvincente, nel quale la matematica non ha escluso a priori, dalla corsa al titolo, il bellunese Lorenzo Coppe e neppure il veronese Stefano Strabello:

“Purtroppo dopo 5km dall’inizio della prova ho preso un sasso e dopo qualche curva la gomma è scesa del tutto; per non perdere secondi preziosi nella sostituzione ho continuato a correre per i restanti 10 km. Nel frattempo, la gomma si è staccata dal cerchio, ha strappato il paraurti e alla fine sono arrivato quarto in Gara 2; purtroppo non ci voleva un’altra brutta giornata! Quest’anno non sono molto fortunato” – L’amaro commento di Coppe è lo specchio esatto della stagione di un pilota veloce, soprattutto sui fondi dalla precaria aderenza, dove riesce a mettere in risalto come pochi la bontà degli assetti della Swift Sport 1600 e delle gommature Toyo; Coppe, dopo l’affermazione perentoria in Gara 1 ed il quarto posto nella seconda, attende la prossima gara sugli sterrati del Rally di San Marino, per riportarsi sotto al leader della serie.

Anche in questa non facile trasferta in Salento, gara nuova per tutti i trofeisti, Strabello non ha lasciato nulla al caso, affrontando con rispetto la competizione e con umiltà la presa di confidenza con la gara.

Mai scelta poteva rivelarsi migliore: il veronese, infatti, ha duellato sino all’ultimo secondo di Gara, contrastando efficacemente il passo di Martinelli in Gara 2, terminando alle sue spalle.

Il suo fine settimana è sicuramente proficuo “Sono molto soddisfatto; l’errore, nell’ultima prova, ci ha privato della vittoria della gara. Abbiamo dato il massimo, soprattutto nella seconda tappa, in una gara davvero difficile. Non pensavo che sarebbe stata così dura. Uno dei rally più difficili che io abbia mai disputato e anche per questo sono particolarmente soddisfatto del risultato”.

In evidenza assoluta in alcune prove, ma a ridosso del podio nelle successive, Roberto Pellè non ha preso il giusto e continuativo feeling con la gara, chiudendo l’impegno pugliese in terza posizione in Gara 1 e al quarto posto sia in Gara 2 che nella classifica generale, precedendo, in questo traguardo di Lecce, il vicentino Scalzotto ed il milanese Antonucci