[Video] Suzuki S-Cross Test Drive #truetest

Il SUV di casa Suzuki stupisce per silenziosità e confort. Una nota di merito anche al nuovo propulsore 1.000 Bostjet da 112 cv, parco e innovativo.

A tre anni dal lancio, la Suzuki S-Cross si rinnova nel look e nei contenuti tecnologici: per darle un’immagine che la faccia sempre più assomigliare alle sue blasonate rivali suv, i designer giapponesi ne hanno infatti ridisegnato tutto il frontale, ora reso molto più imponente dalla grossa e vistosa mascherina cromata con fari più affusolati (luci full led per le versione Cool e Top) e dal nuovo cofano solcato da due grandi nervature.

L’insieme è dunque ora molto più massiccio e imponente e garantisce una nuova veste stilistica alla S-Cross. Nuovi sono anche i cerchi in lega di 17”, a cinque doppie razze mentre al posteriore la novità più evidente è rappresentata dai fanali a led. Le novità estetiche della S-Cross però non sono solo esterne. Anche gli interni hanno infatti ricevuto alcuni inportanti ritocchi: il rivestimento in plastica morbida della plancia ha migliorato molto la qualità delle finiture, punto un po’ debole della precedente versione, così come il volante multi funzione ora molto completo e facile da utilizzare con tutte le funzioni posizionate in modo ben visibile e funzionale. Di uguali dimensioni il baule, ampio e facilmente accessibile nelle fasi di carico e scarico.

La Suzuki S-Cross ha fatto un importante passo avanti anche per dal punto di vista della sicurezza attiva. Il cruise control adattativo con funzione di frenata (di serie solo per la Top), previene possibili collisioni tramite un radar a onde millimetriche: questo dispositivo controlla di fatto il veicolo che precede e, se rileva la possibilità di una collisione, avverte il conducente con un segnale acustico e un messaggio sul display multi-funzione di 7” sulla plancia. Qualora questa tipologia di “alert” non sia sufficiente, il passaggio successivo è l’attivazione del freno, che accresce la decelerazione dell’auto durante la fase di emergenza, fino a fermarla. Novità importanti sulla S-Cross ve ne sono anche sul fronte dell’infotainment, con le mappe in 3D del navigatore e la possibilità di collegare gli smartphone grazie ad Apple CarPlay e Mirrorlink.

La novità più rilevante della rinnovata Suzuki S-Cross, è però sotto il suo cofano. Tolto dal mercato il vecchio 1.6 aspirato a benzina da 120 CV, infatti, ora la suv giapponese è disponibile solo con motori turbocompressi: il 1.0 a tre cilindri dell’auto da noi testata, il 1.4 a quattro cilindri da 140 CV, entrambi ad iniezione diretta (già disponibile anche sulla Vitara) e il 1.6 DDiS da 120 a gasolio. La vettura è disponibile in quattro versioni Easy, Cool, Top e Star View (solo sul 1.6 DDiS 4WD). La S cross è disponibile con due versioni di cambio. Manuale meccanico a 5 rapporti e automatico DCT a doppia frizione a 6 rapporti che ottimizza i consumi e rende ancora più piacevole la guida del Suv di casa Suzuki. Nella vettura a nostra disposizione abbiamo potuto provare la versione a 5 rapporti che si è dimostrata efficace ma con una quinta lunga che costringe spesso alla scalata se si vuole essere rapide nelle manovre di soprasso o nelle riprese in salita.

Il 1.0 Boosterjet S&S, è dotato di una turbina a bassa inerzia per ridurre il fastidioso “leg” che in passato era tipico dei motori sovralimentati ed è ben sfruttabile fin dai bassi giri. Lo scatto ci è sembrato pronto e, anche la progressione non è assolutamente deludente. Non abbiamo dubbi nel pensare che la versione d 140 cavalli sia più “sprint”, ma questo 1.0 Boosterjet a nostro avviso rappresenta io giusto compromesso tra prestazioni e costi di gestione. Sul piano dei consumi, la Suzuki S-Cross 1.0 Boosterjet 2WD S&S prometteva ottime percorrenze e alla fine del nostro test il suo computer di bordo riportava una media di 15 km/l.  A suo agio nelle strette nei centri urbani così come nelle strade extraurbane, la Suzuki S-Cross 1.0 Boosterjet 2WD S&S si è dimostrata molto comoda, anche su strade abbastanza sconnesse, grazie all’ottima capacità delle sospensioni di assorbire le asperità senza trasferirle nell’abitacolo. L’aderenza in curva è buona, anche se il coricamento laterale (dovuto anche all’altezza della vettura) si fa sentire e lo sterzo rimane un po’ troppo “leggero” anche alle alte velocità. Promossa anche in autostrada, dove però la quinta marcia molto lunga penalizza un po’ la ripresa costringendo a passare alle marce inferiori se si ha fretta. La S-Cross da noi testata era “WD ma esiste la sua versione 4WD. Qualora la vettura fosse dunque 4WD disporrebbe del sistema All Grip che consente, direttamente dall’interno dell’abitacolo, di poter scegliere 4 modalità di guida: Auto, Sport, Snow e Lock.

Nella modalità Auto la vettura marcia costantemente a 2WD e solo quando si avverte una perdita di aderenza delle ruote anteriore il sistema trasferisce tramite un giunto viscoso parte della coppia sull’asse posteriore per stabilizzare la vettura facendo tornare la vettura in configurazione 2WD al momento in cui la vettura non subisce più la perdita di aderenza. Nella modalità Sport la vettura diventa attiva prima ancora che l’eventuale perdita di aderenza avvenga. Sulla base infatti della posizione della farfalla dell’acceleratore e dell’angolo di sterzo impostato dal guidatore il sistema trasferisce la coppia sempre tramite il giunto viscoso in modo adeguato a garantire performance e stabilità alla vettura. Nella modalità Snow lavora in modo analogo alla modalità sport ma con un obiettivo più mirato alla sicurezza che alle performance. Angolo volante e acceleratore vengono monitorati al fine di far intervenire il controllo di trazione e di stabilità in modo da anticipare eventuali perdite di aderenza in percorrenza di curva o in accelerazione. La modalità Lock agisce esattamente sulla base degli stessi principi ma lavora sino ad un massimo di 60 km/h dopo di che passa in automatico in modalità Snow.

Sicuramente la S-Cross non è una vettura per dare nell’occhio ma ha una linea sbarazzina e ben proporzionata. E’ trasversale nel suo utilizzo e ben si sposa con il concetto di limitare la spesa ma spendere bene, cosa quanto mai utile e intelligente in questi periodi. La Suzuki S-Cross è già in vendita con prezzi a partire dai 15.690 grazie ad una temporanea promozione euro della 1.0 Boosterjet 2WD S&S Easy (solo entro fine Febbraio 2017). Detto questo dunque possiamo dire che su tratta di una vettura di cui valuteremmo l’acquisto in virtù dell’ottimo comfort e spazio interno che fanno intendere che ben si possono sposare con chi farebbe un uso trasversale di questa vettura. Probabilmente se dovessimo comprare la S Cross è molto probabile che punteremmo (solo dopo averla provata) sul propulsore diesel con cambio doppia frizione, in grado di fornire più coinvolgimento al guidatore. Un motivo invece molto importante per pensare seriamente di acquistare una S-Cross è invece rappresentato dalla garanzia di 3 anni/100.000 km e dalla possibilità di usufruire di un corso di guida sicura gratuito per chi ha in famiglia un neopatentato.

 

Pregi

Baule. Capiente e facile da sfruttare. Molto utile ed intelligente il doppio fondo oltre allo schienale del divano regolabile.
Comfort. Le sospensioni smorzano bene le sconnessioni della strada e l’abitacolo è molto ampio (in generale) e molto ben insonorizzato.
Motore. Il tre cilindri 1.0 turbo è regolare nel suo utilizzo e molto poco rumoroso.

Difetti

Ripresa. La quinta marcia lunga è abbastanza penalizzante: per guadagnare velocità in fretta si deve troppo spesso scalare.
Sterzo. In velocità lo avremmo preferito un po’ più preciso e “duro”.
Visibilità posteriore. Abbastanza scarsa a causa del lunotto piccolo e dei larghi montanti del tetto. Il tutto però è by-passato dalla presenza della telecamera posteriore.

Paolo Necchi

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