Range Rover Sport SVR: massima trazione in accelerazione, su ogni terreno.

La Range Rover Sport SVR conferma le proprie credenziali di Super SUV nelle prove di sprint da 0 a 100 km/h, su una varietà di superfici a scarsa aderenza

Con la pioggia o il sole, sull’erba come sulla neve e la sabbia, il passo della Range Rover Sport SVR è devastante. La perfetta fusione delle capacità all-terrain con la potenza del propulsore V8 da 550CV e con le avanzate tecnologie della trazione, garantisce al veicolo più veloce di Land Rover prestazioni reali ed uniche.

Fin dal suo lancio nella primavera del 2015, la Range Rover Sport SVR ha dimostrato le capacità della Divisione Special Vehicle Operations di Jaguar Land Rover, contribuendo a far superare alla Range Rover Sport di seconda generazione, le 285.000 consegne a clienti di tutto il mondo. Molti di loro saranno stati attratti dal tempo di 4,7 secondi registrato in accelerazione da 0 a 100 km/h, ma il dato ufficiale sfiora appena le autentiche capacità della Range Rover Sport. Quando viene a mancare la perfetta aderenza di un asfalto asciutto e pulito, la maggior parte delle auto sportive inizia a soffrire di mancanza di trazione, stabilità e prestazioni. E nessuna sportiva ha la leggendaria capacità ed esperienza all-terrain di Land Rover.

Nel suo speciale test la SVR ha completato le prove di accelerazione con pneumatici di serie Michelin 275/45 R21 All Season su ogni tipo di superficie, dall’asfalto all’erba, dalla neve alla sabbia, impiegando l’innovativa tecnologia Terrain Response 2 di Land Rover. Questo sistema intelligente seleziona automaticamente il programma più appropriato per massimizzare la trazione: Guida generica, Dynamic, Erba/ghiaia/neve, Fango e solchi, e Roccia. Il guidatore può anche scegliere la modalità specifica tramite il selettore rotativo posto sulla consolle centrale.

I tempi registrati testimoniano le capacità intrinseche della Range Rover Sport. Sull’erba bagnata, notoriamente viscida, il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è aumentato di soli 0,8 secondi, mentre sulla sabbia il cronometro si è fermato a 5,5 secondi.