Intervista a Luca Bosco: dopo il podio internazionale della ROK, nel 2017 voglio di più!

Si chiama Luca Bosco, è nato a Nizza ma corre con licenza italiana per i colori del Team Baby Race. E’ stato uno dei grandi protagonisti della categoria 60 Mini nella stagione 2016 e si appresta a fare il grande salto nella nuova categoria OKJ sempre con il Team del patron Sandro Lorandi.

KA: Luca, la stagione 2016 è stata molto impegnativa con molte gare, alcuni infortuni e soprattutto grandi soddisfazioni nella parte finale della stagione. Che ricordi hai?

LB: Si è trattata della mia prima stagione ad alti livelli da quanto ho iniziato a correre e devo dire che aver corso in un team molto preparato e di fama internazionale come Baby Race mi è stato molto di aiuto. Ad inizio stagione ho faticato un po’ a prendere il ritmo giusto e un paio di infortuni (piede e mano) mi hanno indubbiamente condizionato. Gara dopo gara però il feeling con team e kart è cresciuto e grazie ai consigli dei miei meccanici e di Roberto Toninelli mi sono ritrovato nella fase finale della stagione ad essere molto competitivo. Il terzo posto nella Finale Internazionale ROK è stato un momento davvero speciale per me perché ha ripagato tutti gli sforzi miei, del team, della mia famiglia e dei miei sponsor. La 60 Mini è una categoria tostissima e la battaglia in pista è davvero molto dura.

KA: Quale pensi sia il segreto per essere vincenti nel karting?

LB: Come ogni categoria del motorsport il karting prevede dure lotte con gli avversari sul filo dei decimi o dei centesimi. Per essere al top quindi devi esserlo mentalmente, fisicamente e tecnicamente, sia con il tuo mezzo che il tuo staff. E’ molto importante passare più tempo possibile sul kart per affinare la tecnica e per preparare al meglio concentrazione e fisico. Occorre lavorare molto anche in termini di PR perché è uno sport molto costoso e i partner economici giocano un ruolo fondamentale. Mi sento infatti in dover diringraziare Storia e la Fondazione Flaujac per il loro supporto.

KA: Ora ti attende il passaggio nella OKJ. Quali sono state le tue prime impressioni durante i test?

LB: Il Kart mi piace moltissimo, più del 60 Mini. Va più forte, ha più tenuta, ed è più fisico. Alcuni dei miei avversari della 60 saliranno anche loro in OKJ quest’anno, per cui alcune sfide si rinnoveranno come nel 2016. Io  mi sto preparando al meglio per questa nuova avventura e i primi test sono andati molto bene, dimostrandomi che possiamo essere sicuramente molto competitivi. Non sarà sicuramente facile, ma faremo di tutto per confermare e migliorare quanto di buono già fatto vedere nel 2016.

KA: Anche nel 2017 parteciperai a più campionati come nel 2016?

LB: Ovviamente si. Passando di categoria devo girare e correre molto per essere vicino a chi in questa categoria già ci corre da anni. WSK, Italiano, Europeo, Mondiale e alcune gare ROK sono nel mio schedule 2017, ai quali si aggiungeranno molte giornate di test su vari circuiti. Per essere vincenti non si può trascurare nulla ed io voglio ottenere nel 2017 risultati migliori del 2016.