Ecclestone è sicuro: “Silurare Arrivabene non serve”

Ecclestone consiglia alla Ferrari una persona da affiancare ad Arrivabene nella gestione.

Bernie Ecclestone ha detto la propria circa la situazione che sta vivendo la Ferrari nell’ultimo periodo.

Qualche podio, nessuna vittoria e soprattutto tanti problemi. Così si può riassumere l’annus horribilis della Ferrari che, complice un misto di sfortuna e di scelte errate, non è riuscita a compiere il tanto auspicato salto di qualità rispetto al 2015. Anzi, la SF16-H da Freccia Rossa si è trasformata ben presto in Gambero Rosso, perdendo anche la piazza d’onore nel Costruttori, un risultato che lo scorso anno fu messo al sicuro senza tanti problemi grazie alle vittorie di Sebastian Vettel. Bernie Ecclestone, boss della Formula 1, ha detto la sua a Pino Allievi della Gazzetta dello Sport offrendo uno spunto molto interessante. “A Maranello dovrebbero seguire il mio consiglio come fecero quando decisero di ingaggiare Jean Todt. Gli suggerii io questa mossa, loro volevano fortemente un italiano, ma Todt era il migliore. Alla Ferrari non manca nulla per vincere, gli ingredienti ci sono tutti, per questo penso che, piuttosto che sostituire Maurizio Arrivabene, sia più utile affiancargli una figura pronta ad aiutarlo nelle decisioni”.