A Suzuka si rischia il “media gate”, Hamilton abbandona la conferenza.

Hamilton velenoso con i giornalisti al termine delle qualifiche.

Lewis Hamilton Facebook - Steve Etherington.

Lo “snapchatter” Lewis Hamilton si è reso protagonista di un duro attacco nei confronti dei media nella conferenza post-qualifiche.

Quello del GP di Giappone non è stato il sabato che Lewis Hamilton di certo si aspettava. Il pilota della Mercedes, dopo aver perso la pole position per circa 13 millesimi, è stato protagonista di frasi velenose ai danni di alcuni giornalisti, che si erano lamentati del suo atteggiamento nella conferenza stampa che del giovedì. Hamilton, infatti, è finito nell’occhio del ciclone dopo che alcuni media lo avevano sorpreso ad aggiungere storie su Snapchat mentre rivolgevano domande agli altri piloti presenti; questo episodio avrebbe poi “dominato” le colonne della stampa sportiva, suscitando l’ira del pilota inglese. “Pensate che sia venuto qui per rispondere alle vostre domande” ha attaccato il tre volte iridato nella Post Qualifying Conference. “Ma non è così, sono qui per annunciare che in futuro potrei limitare i miei interventi ai microfoni nel corso dei weekend se dovessi continuare a ricevere questo trattamento. Mi stavo solo divertendo (in riferimento agli “snaps” postati), ma come al solito alcuni di voi mi hanno strumentalizzato”. “Detto questo, non ho altro da aggiungere”, ha concluso lasciando il suo posto. Il “torello” Carlos Sainz ha tentato di fare l’avvocato del diavolo, essendo lui stesso coinvolto da Hamilton nelle attività social. “Se sto a cena con mio padre, so che a lui dà fastidio vedermi al telefono e così evito di starci. Nei breafing con i media è diverso però, Lewis risponde alle stesse domande da 10 anni, ormai sa cosa deve dire perché ci vengono chieste sempre cose scontate”.