GP della Malesia col botto, vince Ricciardo. Hamilton e Vettel ritirati.

Il Gran Premio della Malesia si è chiuso con la doppietta Red Bull guidata da Daniel Ricciardo.

Non segue il tradizionale copione del 2016 la gara di Sepang, che a sorpresa ha incoronato Daniel Ricciardo.

Il Gran Premio della Malesia si profilava come il classico uno due Mercedes, dopo il risultato delle qualifiche di ieri, eppure, complice il contatto tra Nico Rosberg e Sebastian Vettel al via e la rottura del propulsore di Lewis Hamilton, a salire sul gradino più alto del podio è stato Daniel Ricciardo. Un successo fondamentale in chiave costruttori per la Red Bull che, vista anche la seconda posizione di Max Verstappen, ha potuto allargare il gap tra sé e la Ferrari. Le prime sorprese le ha regalate la partenza, con Vettel che manca il punto di corda alla prima curva centrando Rosberg e causando non solo il testacoda di Rosberg, ma anche il suo ritiro. Quest’episodio dà il via libera ad Hamilton il quale, nonostante le strategie diversificate delle Red Bull, sembra ormai lanciato verso l’undicesima vittoria consecutiva per le frecce d’argento che eguaglierebbero così la McLaren-Honda del 1988. Nel frattempo alle spalle dell’anglo caraibico impazza la lotta tra Ricciardo e Verstappen, con l’australiano che riesce a neutralizzare gli attacchi del team mate, nonostante questo abbia gomme più fresche. Quando ormai tutto sembrava volgere a favore di Hamilton, il quale avrebbe anche riguadagnato la testa del Mondiale, arriva la doccia fredda: dal retrotreno della W07 esce una fiammata, che costringe Hamilton a parcheggiare e a lasciare il testimone a Ricciardo. Dal canto suo, Rosberg cerca di liberarsi di Kimi Raikkonen per prendere la 3a piazza e avvantaggiarsi il più possibile dallo 0 del compagno; un contatto col finlandese gli costano 10” di penalità sul tempo finale, brillantemente “smarcati” con un’ultima parte di gara perfetta. Vani i tentativi di Verstappen di passare il compagno di box e prendersi la seconda vittoria della propria carriera. Sotto alla bandiera a scacchi è festa grande per Red Bull e Ricciardo, ma anche per Rosberg, che può volare verso Suzuka con un vantaggio di ben 23 punti su Hamilton. Sul podio Ricciardo è ancora protagonista, nell’ordine Horner, Verstappen e Rosberg sono costretti a seguire il suo rituale e a bere dalla scarpa sinistra dell’australiano. Il “cucchiaio di legno” è andato a Raikkonen, 4°, seguito da Valtteri Bottas (Williams) e Sergio Perez (Force India). La 7a posizione di Fernando Alonso (McLaren), partito ultimo, rimarca ancora una volta il calibro dello spagnolo nelle rimonte e nel testa a testa; Nico Hulkenberg (Force India), l’altra McLaren di Jenson Button e Jolyon Palmer (Renault) completano la top10.

Classifica completa