Salone Parigi 2016: Bella e ora anche “Veloce” la nuova Giulia.

Fedele alla sua antica tradizione, Alfa Romeo lancia la doppia versione "veloce" della Giulia.

La nuova versione Veloce dell'Alfa Romeo Giulia presentata a Parigi.

Al Salone di Parigi il marchio Alfa Romeo presenta la doppia versione “Veloce” della neonata Giulia, fresca reduce del record di categoria ottenuto al Nordschleife. Heritage che arriva del 1956 per questa versione che ne enfatizza l’indole sportiva.

“Veloce” è un nome evocativo e glorioso della tradizione Alfa Romeo, nato nel 1956 con il modello Giulietta e che da allora identifica le versioni più sportive e distintive del Biscione. Sulla passerella parigina sfilano due nuove Giulia Veloce, entrambe con cambio automatico a 8 rapporti e trazione integrale: la prima vettura porta al debutto l’inedito colore blu Misano ed è equipaggiata con il nuovo 2.0 Turbo benzina da 280 CV mentre la seconda Giulia Veloce, di colore grigio Silverstone, è dotata del nuovo 2.2 Diesel 210 CV.

All’esterno, la nuova Giulia Veloce si caratterizza sia per alcuni raffinati elementi estetici, come i paraurti specifici e le mostrine delle porte in nero lucido, sia per alcuni contenuti più sportivi quali l’estrattore posteriore specifico che integra il doppio terminale di scarico e i cerchi in lega da 19” a 5 fori (opt). Stessa impronta sportiva all’interno, dove spiccano i nuovi sedili Sport in pelle disponibili in tre colori, il volante sportivo con impugnatura specifica e riscaldato, gli inserti in alluminio su plancia, tunnel centrale e pannelli porta e i fari allo Xenon.

A uno stile distintivo, interno ed esterno, corrisponde una ricchissima dotazione di serie che prevede climatizzazione bi-zona, sistema Alfa DNA e sistema infotainment Alfa Connect 6,5″, oltre ai nuovi ed efficienti sistemi di sicurezza attiva quali il Forward Collision Warning (FCW) con Autonomous Emergency Brake (AEB) e riconoscimento pedone, il sistema frenante IBS (Integrated Brake System), il Lane Departure Warning (LDW)e il cruise control con limitatore di velocità. Entrambi abbinati al cambio automatico a 8 marce, i motori della nuova Giulia Veloce sono prodotti in Italia negli stabilimenti di Termoli (benzina) e Pratola Serra (gasolio), in aree dedicate ai motori Alfa Romeo, con processi e metodologie all’avanguardia che li proiettano  ai vertici delle loro categorie per prestazioni ed efficienza. Inoltre sarà disponibile dall’inizio del 2017 l’innovativa versione “AE”, Advanced Efficiency. Caratterizzata da un badge specifico sul portellone posteriore, questa versione, disponibile sull’allestimentio Business , è basata sul motore 2.2 Diesel da 180 CV con cambio automatico a 8 rapporti. La versione Advanced Efficiency raggiunge un risultato straordinario in termini consumi e di emissioni: 4,2 l/100km e soltanto 99 g/km di CO2 nel ciclo combinato. In anteprima mondiale, la nuova Giulia Veloce porta al debutto l’innovativo sistema di trazione integrale con tecnologia Q4, progettato per gestire la trazione del veicolo in tempo reale, al fine di garantire il massimo livello in termini di prestazioni, efficienza e sicurezza. Nel dettaglio, il sistema Q4 monitora continuamente numerosi parametri per garantire la miglior ripartizione della coppia tra i due assali in funzione dell’utilizzo della vettura e dell’aderenza disponibile a terra. Questa tecnologia è in grado di prevedere le perdite di aderenza delle ruote, affidandosi alle informazioni raccolte dai sensori di accelerazione laterale e longitudinale, di angolo volante e di velocità d’imbardata della vettura. In condizioni normali, la Giulia Veloce con sistema Q4 si comporta come un veicolo a trazione posteriore: il 100% della coppia è inviato all’assale posteriore. All’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasferisce in tempo reale fino al 60% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso una scatola di rinvio dedicata. Per assicurare la massima velocità di reazione nel ripartire la coppia, il sistema sfrutta un elevato sovraslittamento meccanico (fino al 2,5%) tra i due assali, che si traduce in un controllo della vettura ai vertici della categoria in termini di trazione e stabilità direzionale in curva.