#truetest: Mini Cooper Cabrio – Day 4

Su strada la Mini Cooper Cabrio da il meglio di sé su strada a patto di non essere troppo esigenti in termini di comfort.

Quando guidi una Mini non smetteresti mai di farlo.

Siamo quasi arrivati alla fine della nostra settimana in compagnia della nuova Mini Cooper Cabrio ed è arrivato il momento di raccontarvi come va. Massima sensazione go kart, questo è il sunto di una sessioni di guida con lei!!

Quando la guida non puoi non capire perché una sua antenata ha vinto, più volte, il mitico Rally di Montecarlo. Passo corto, sospensioni ben tarate, sterzo diretto e ottima frenata sono il perfetto mix per trovare l’estasi alla guida. Se poi ci si diletta andando a “smanettare” tra i vari drive modes sicuramente si capisce che la piccola Mini Cooper è davvero Dr. Jekyll e Mr. Hide. Parca nei consumi e morbida (anche se non troppo) nella guida cittadina in ECO, la Mini diventa una vero go kart quando si passa in modalità Sport. Il motore tre cilindri ovviamente non è estremamente brillante e vorresti sempre avere sotto il sedere gli oltre 200 cavalli del JCW ma rappresentano un buon balance tra performance e “daily use”. Il cambio è perfetto. Corto a sufficienza ma non troppo, ben manovrabile e preciso anche nella guida più sportiva. Difetti? Certo! Troppo rigida su ogni minima asperità, non proprio economica nella sua fase di acquisto, poco parca se di decide di usarla come un go kart e con un bagagliaio che quasi non si può utilizzare per mettere uno zaino. Ma chi se ne frega??? Lei è bella, è di moda e sopratutto ha fatto la storia dell’auto. Chi la compra se la gode, alla faccia degli invidiosi e dei criticoni. Domani è il nostro ultimo giorno con lei e siamo già tristi.