Nico Rosberg “suona” tutti gli avversari in qualifica e mette seria pressione al compagno/rivale Hamilton. Disastro Ferrari con Vettel ultimo per una barra staccata in Q1.

Prima delle qualifiche Singapore tutti si aspettavano di assistere ad una Q3 con lotta accesa tra Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo, Max Verstappen e Sebastian Vettel. Invece il primo della lista, Nico Rosberg, ha stracciato tutti e senza diritto di replica. A fare la differenza è stato il suo primo tentativo nel quale ha segnato il tempo di 1’42″584, un crono a dir poco fantascientifico in quanto il rivale Lewis Hamilton non è sceso sotto 1’43″288. Sette i decimi di differenza!!! E le tenutissime Red Bull-Renault? Daniel Ricciardo al primo “stint” 1’43″741, Max Verstappen 1’43″843.

Nella seconda parte della Q3 Ricciardo ha tolto al suo limite più di sei decimi e con 1’43″115 ed ha scavalcato la Mercedes del britannico balzando in prima fila mentre Verstappen ha tirato via mezzo secondo chiudendo quarto.  In gara ci sarà sicuramente da divertirsi con Hamilton che dovrà fare di tutto per non vedersi scavalcare in classifica generale (solo due i punti di vantaggio) e Ricciardo e Verstappen che andranno sicuramente a caccia della vittoria. Grande assente, la Ferrari. Le prove libere ci avevano consegnato un Kimi Raikkonen che pareva avere idee molto ambiziose ma nel momento topico non è riuscito a far meglio di 1’43″540, al primo tentativo, che gli vale la quinta piazza dello schieramento di partenza. Sebastian Vettel? Il vincitore del GP di Singapore 2015, ultima vittoria Ferrari, si è ritrovato nel Q1 con la barra antirollio staccata e dunque in gara partirà ultimo, ventiduesimo. A sfruttare le caratteristiche di Singapore sono stati sicuramente Carlos Sainz e il rinato Daniil Kvyat. Con la Toro Rosso-Ferrari dotata del motore 2015, privo di sviluppi, lo spagnolo è risultato sesto, il russo settimo. Il team faentino ha avuto la meglio sulla monoposto del momento, la Force India-Mercedes, soltanto ottava con Nico Hulkenberg e decima con Sergio Perez che è a rischio penalità perché nella Q2 avrebbe ottenuto il tempo di accesso alla Q3 in regime bandiera gialla. Nono Fernando Alonso con la sempre “acciaccata” McLaren-Honda.

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