Aston Martin ha deciso, presentando la sua hyper car Vulcan, di puntare tutto sulle prestazioni esagerate e sulla raffinatezza tecnologica ispirate al mondo delle competizioni e destinate a proiettare nel mondo delle competizioni persino chi pilota non è lo è mai davvero stato. La Vulcan infatti è un oggetto del desiderio che potrà entrare nelle mani di soli 24 fortunatissimi acquirenti che verranno premiati con l’inserimento in un programma di guida in pista sotto la supervisione tecnica dei tecnici di Aston Martin Racing e la tutorship del pilota ufficiale della casa inglese Darren Turner.

La Vulcan utilizza un motore aspirato da 7 litri, evoluzione del classico V12 montato a più riprese sulle vetture di Gaydon e qui potenziato fino a superare la soglia degli 800 CV. Il propulsore si trova in posizione centrale e lavora con il supporto di una trasmissione sequenziale Xtrac a 6 rapporti.

aston-martin-vulcan-front-b Aston Martin Vulcan: Un vulcano in eruzione. News Supercars La monoscocca e la carrozzeria sono in fibra di carbonio, materiale che è stato anche utilizzato anche per i dischi freni messi a disposizione da Brembo con pinze da 6 e 4 pistoncini e che misurano 380 mm all’anteriore e 360 mm al posteriore. I cerchi in lega sono da 19 pollici e vestono pneumatici Michelin racing nella misura 305/30 all’anteriore e 345/30 al posteriore. Ll pilota potrà durante le sessioni in pista regolare i settari (11) dell’ABS, del controllo di trazione (11), degli ammortizzatori e delle barre anti-rollio. Le sospensioni sono di tipo pushrod come nelle più sofisticate vetture monoposto e sport prototipi.  L’auto rispetta le norme FIA e vanta un rapporto peso/potenza addirittura migliore di una vettura di categoria GTE del campionato WEC quale ad esempio la Vantage.

aston-martin-vulcan-back Aston Martin Vulcan: Un vulcano in eruzione. News Supercars La vettura, omologata per il solo uso in pista, è dotata di un sofisticato roll bar dal peso ridottissimo: solo 32 sono infatti i kg della struttura comportando una riduzione del peso di 6 kg rispetto ad una struttura standard. La vettura è dotata di due sedili Recaro con struttura in carbonio e omologa FIA 8860 (la stessa usata sulle vetture di F1) di cui solo quello del guidatore è regolabile. La pedaliera è regolabile per una perfetta posizione di guida e il volante in fibra di carbonio è dotato di moltissimi pulsanti come sulle più professionali vetture da competizione. Il cambio è ovviamente al volante con paddles ancorati al volante anziché in solido con il piantone.

Aston-Martin-Vulcan-2 Aston Martin Vulcan: Un vulcano in eruzione. News Supercars Il cruscotto digitale è fornito dalla Consworth e ha funzione di data logger per lo scarico dei dati acquisiti associati ad una funzione di video ripresa. All’interno dell’abitacolo è presente anche un sistema di comunicazione intercom che consente ai due passeggeri di dialogare o al singolo pilota di essere in contatto con i box durante le fasi di guida in pista. I vetri laterali e il parabrezza sono in policarbonato di ultima generazione e sono il 50% più leggeri e 250 volte più resistenti del normale vetro. La vettura è dotata di serbatoio di sicurezza omologato FIA da 120 litri e di un sistema di martinetti idraulici per le fasi di pit stop per sostituzione degli pneumatici.

Aston Aston Martin Vulcan: Un vulcano in eruzione. News Supercars La Vulcan gode anche di un pacchetto areodinamico molto estrema che garantisce un carico massimo di 1360 Kg. I 24 fortunati coinvolti nel progetto Vulcan guideranno prima al simulatore e poi si avvicineranno alla V12 tramite la presa di contatto con Aston Martin dalle specifiche inferiori, come ad esempio le V12 Vantage S, Vantage GT4 e One-77. Buon divertimento e beati voi.