Mitsubishi Italia si chiama fuori dal consuption-gate.

L'importatore italiano del marchio nipponico rettifica alcune voci circolate sui media riguardo l'inchiesta sui consumi irregolari.

Il marchio nipponico nell'occhio del ciclone in Giappone per i consumi irregolari.

L’importatore italiano del marchio Mitsubishi chiarisce la propria posizione in merito al “consumption-gate” che ha coinvolto il costruttore giapponese.

Nei giorni scorsi il quotidiano giapponese Nikkei e il Ministero dei Trasporti giapponese avevano rivelato che la vicenda sui consumi irregolari (nato in primavera) vedeva coinvolti, oltre alle kei-car, anche altri otto modelli della casa dei tre diamanti, fra i quali SUV e crossover come Pajero, Outlander e RVR (la nostra ASX). Lo stesso Ministro giapponese aveva così commentato la vicenda:«La nostra inchiesta ha rivelato dati relativi alla fuel economy inferiori al dichiarato del 4,2% in media, con picchi dell’8,8%». Le vendite dei tali modelli dunque sono state immediatamente sospese fino alla pubblicazione dei rilevamenti corretti che dovrebbe avvenire nel giro di qualche settimana e il marchio giapponese ha dichiarato di essere pronto a risarcire gli attuali possessori dei modelli incriminati con una cifra vicina ai 1.000 euro.

In primavera era scoppiato il caso delle omologazioni irregolari dei motori della auto nipponiche, ottenute attraverso valori di consumi inferiori rispetto ai dati effettivi. A fronte di questo all’allargamento dell’inchiesta M.M Automobili Italia Spa (importatore del marchio giapponese) ha voluto, attraverso un comunicato ufficiale diramato oggi, precisare che tali inchieste  riguardano unicamente vetture distribuite nel mercato Giapponese. Mitsubishi Motors Corporation ha infatti dichiarato che i veicoli distribuiti sui mercati Europei e USA sono conformi ai test omologativi previsti per la commercializzazione in questi mercati e, pertanto, continuano ad essere regolarmente in commercio. Un gusto e corretto chiarimento in attesa di futuri sviluppi.