Per la banca d’affari statunitense punta il dito sul futuro del settore automotive e cala il proprio rating creando preoccupazioni nei vari player coinvolti.

Goldman Sasch, spesso salita agli onori delle cronache per i suoi “verdetti” sui bilanci delle principali multinazionali, torna a far parlare di se a proposito della situazione del mercato globale dell’auto. Se infatti, sotto il profilo delle vendite, il mercato dell’auto continua a sfornare numeri positivi per le case da molti mesi, sotto quello finanziario la situazione sembrerebbe non essere proprio così rosea sopratutto nel prossimo futuro. Il mercato dell’auto è dunque considerato a rischio dagli analisti: la “miccia” si è accesa dopo quanto successo lo scorso 6 luglio, quando le quotazioni dei vari titoli erano scese ai minimi storici. Su questi dati aveva influito moltissimo il decremento dei profitti provenienti dalla Cina, motore propulsivo del mercato negli scorsi anni, che ad oggi sembra aver perso la brillantezza. A questo si aggiungono la contrazione della domanda e i costi di produzioni aggiuntivi che le Case hanno dovuto sostenere per mettersi il linea con le nuove normative sulle emissioni. Goldman Sasch dunque ha pensato bene di abbassare il proprio rating non aiutando sicuramente un mercato già di per se molto “provato” dalle recenti crisi e quanto mai instabile.