Roda salva il salvabile a Le Castellet.

Una gara difficile per il comasco alle prese con problemi alla sua BMW M6 GT3

La bellissima BMW M6 GT3 del Team BMW Italy di Roda.

Giorgio Roda sfortunato anche a Le Castellet. Per Roda la trasferta francese è stata ancora una volta avara di soddisfazioni per problemi alla sua BMW M6 GT3.

Se si dovesse guardare al bicchiere mezzo pieno, la gara di Giorgio Roda, Stefano Colombo e Max Koebolt nella 1000 km del Paul Ricard, sarebbe una gara da incorniciare. Dalla 44° posizione ottenuta in qualifica, il giovane equipaggio di BMW Team Italia, ha recuperato posizione su posizione, chiudendo la sei ore in 30° piazza, 12° di classe Pro-Am. Ma la storia della 1000 km francese racconta ben altro con una vettura molto difficile da controllare che ha accusato problemi sin dalle prove libere del venerdì. Problemi che sono stati evidenziati anche nelle qualifiche di sabato mattina e ai quali non si è riusciti a rimediare prima della gara. Nonostante le difficoltà, i tre giovani piloti hanno dato il massimo nella prima metà di gara, riuscendo a girare sui tempi delle vetture leader, salvo poi ritrovarsi con una macchina che, sul dritto, non riusciva a sfruttare a pieno la cavalleria. Anche una foratura a rendere ancora più difficile la gara di Giorgio Roda, deluso da questa prima parte di stagione.

Giorgio Roda: “Dopo tre gare, in questo 2016, posso tranquillamente affermare che le difficoltà, quest’anno, stanno superando di netto le soddisfazioni. Purtroppo non è un problema di sfortuna o di piloti che non sfruttano a pieno le potenzialità del mezzo. Per quanto mi riguarda credo che sia io che Max e Stefano stiamo andando anche oltre ai nostri limiti, cercando di sopperire alle mancanze altrui. A Monza, nella prima gara dell’anno poteva essere un problema di inesperienza, a Silverstone, nonostante una vettura inguidabile, abbiamo centrato i primi punti e a Le Castellet, ci mancavano almeno 20 km/h sul dritto.”