24h Le Mans: La marsigliese risuona per Signatech-Alpine.

Autori di una corsa perfetta, Nicolas Lapierre, Gustavo Menezes e Stéphane Richelmi trionfano in LMP2 alle 24 Ore di Le Mans.

Il podio della categoria LMP2 con l'equipaggio Alpine-Signatech.

Autori di una corsa perfetta sulla Signatech-Alpine n°36, Nicolas Lapierre, Gustavo Menezes e Stéphane Richelmi trionfano in LMP2 alle 24 Ore di Le Mans.

 

Dopo una partenza dietro la safety car – la prima volta in 84 edizioni – la corsa è cominciata realmente dopo una cinquantina di minuti. Rapidamente, le due Alpine A460 si sono portate in testa in categoria LMP2. Dopo un’ora, la Signatech-Alpine n°36 si è posizionata proprio davanti alla Baxi DC Racing n°35. Con una pista che si asciugava rapidamente e i nuovi rovesci annunciati, si sono presentate diverse opzioni strategiche in termini di pneumatici. Purtroppo, quella prescelta non si è rivelata quella vincente e le Alpine A460 sono state costrette a un pit stop supplementare, arretrando in 12° e 15° posizione dopo due ore. Le previsioni meteo, a questo punto, escludevano ulteriori precipitazioni. Al volante fin dalla partenza, Nicolas Lapierre e Nelson Panciatici non hanno tardato a rimontare in classifica prima di lasciare il volante rispettivamente a Gustavo Menezes e Ho-Pin Tung, e poi a Stéphane Richelmi e David Cheng, che hanno offerto il loro valido contributo alla corsa. Alle 21.00, a un quarto della corsa, Gustavo Menezes si è posizionato in seconda posizione con la n°36, mentre Ho-Pin Tung è rientrato nella top 10 con la n°35. Il Team è riuscito durante la notte a porre realmente le basi della vittoria, non esitando a modificare la strategia in funzione degli eventi della corsa. Così, durante una neutralizzazione con la Safety Car, il team di Philippe Sinault ha fatto rientrare la n°36 per un completo check-up preventivo. Dopo essere balzato in testa, Nicolas Lapierre ha ceduto il volante a Gustavo Menezes. Per la sua prima partecipazione alla 24 Ore, il Californiano si è impegnato a fondo nelle sue tre ore di turno al volante, permettendo alla Signatech-Alpine di distaccarsi ampiamente dal gruppo! Al momento del passaggio del testimone a Nicolas Lapierre, intorno alle 4 del mattino, la performance è stata applaudita dai fan presenti. Poco dopo, Ho-Pin Tung ha ricevuto la stessa accoglienza, dopo aver realizzato, a sua volta, un quadruplice stint all’insegna delle performance e della costanza. Risalito in sesta posizione, il Cinese è stato sostituito da Nelson Panciatici. Riprendendo la corsa a un ritmo altrettanto veloce, il francese ha guadagnato ancora due posti all’alba. Tuttavia, la gara della n°35 è terminata alle 7.05, per un’uscita di pista provocata da un problema meccanico. Dopo un contatto con il muro della chicane Forza, Nelson è stato costretto a ritirarsi. Reagendo alla delusione, l’équipe si è concentrata sulla n°36, leader con un giro di anticipo. Con ritmo regolare nonostante la densità del traffico, Stéphane Richelmi ha consolidato il lavoro dei compagni di squadra durante la maggior parte della mattinata. Spettava poi a Nicolas Lapierre accollarsi la responsabilità e l’onore di superare il traguardo. Dopo tre stint altrettanto perfetti dei precedenti, Nicolas ha regalato al Team Signatech-Alpine la sua prima vittoria a Le Mans.

Alpine aggiunge così un nuovo trofeo al suo palmarès già invidiabile. Tutti gli appassionati ricordano ancora la vittoria assoluta della A442B di Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud nel 1978. Questo successo in LMP2 costituisce, inoltre, la settima vittoria nella categoria alla 24 Ore di Le Mans e il secondo miglior risultato di Alpine al traguardo della mitica corsa.

Grazie al raddoppio dei punti all’arrivo di questa corsa di 24 ore, il terzetto Lapierre / Menezes / Richelmi si piazza da solo in testa al Trofeo FIA Endurance LMP2 e Signatech-Alpine è a sua volta leader nella classifica dei team.

Bernard Ollivier, Direttore generale aggiunto Alpine: «Non nascondevamo le nostre ambizioni di vittoria in categoria LMP2 alle 24 Ore di Le Mans. In tale prospettiva, abbiamo realizzato con l’équipe Signatech-Alpine una partnership vincente, costituita da sei piloti complementari, due veloci Alpine A460 e un’équipe tecnica di grande esperienza. Fin dalle prime prove, abbiamo adottato il ritmo giusto, a tal punto da poter gareggiare per la pole position. In corsa, i piloti si sono battuti con passione per conquistare posizioni di ora in ora.”

 

Nicolas Lapierre: «Questa vittoria è stata molto emozionante. Rappresentare Alpine a Le Mans è davvero un compito molto particolare, ma sono anche felice di aver ritrovato l’équipe di Philippe [Sinault] dall’inizio della stagione. La nostra corsa ha incontrato anche alcuni piccoli ostacoli, come la strategia pneumatici, non ideale per l’inizio della gara. Avevamo però l’auto più veloce per poter recuperare il tempo perso fuori pista».

Gustavo Menezes: «Conoscevo Le Mans soltanto dai video sul web, ma questa era una delle esperienze che volevo realizzare nella vita. Vincere alla prima partecipazione è assolutamente incredibile. Per questo risultato, tutti si sono impegnati a fondo e a mente fredda con l’obiettivo di vincere. Il risultato non è dovuto al caso, ma a un accanito lavoro. Non c’è niente di meglio che questa sensazione. È un sogno che diventa realtà. Ho corso per tre lunghi periodi: tre, quattro e poi ancora tre stint. All’arrivo, ritrovarsi sul podio della corsa è quanto di meglio si possa immaginare!».

Stéphane Richelmi: «Da tre settimane, il Team ha fatto uno splendido lavoro per preparare queste 24 Ore di Le Mans. Mi sembra ancora incredibile poter regalare loro questa vittoria, e anche ad Alpine. Certo, partivamo con l’etichetta di favoriti, ma cercavamo di non pensarci per restare concentrati. Personalmente, ho molto apprezzato i momenti trascorsi con Nicolas e Gustavo nello chalet che condividevamo la sera. Sono anche felice di aver vinto così a Monaco in GP2 nel 2014)e a Le Mans».