Stéphane Richelmi, ex pilota GP2 ora convertito al WEC con l’Alpine del Team Signature, spiega come sono cambiate negli anni le sue prospettive di carriera.

MM: Le gare endurance sono un nuovo capitolo della tua carriera?

SR: L’anno scorso nella Blancpain Endurance Series ho fatto alcune gare endurance. Sono gare di tre ore con altri due piloti in equipaggio. Ma le mie prime vere gare endurance sono arrivate con questa stagione nel WEC con l’Alpine. So cercando di imparare il più possibile.

MM: Ti piace guidare l’Alpine A460?

SR: Mi sono abituato alle vetture veloci. I prototipi hanno un sacco di arodinamica e sono abbastanza semplici da guidare. Le Mans è un circuito unico con molte curve veloci. E’ una sorta di circuito vecchio stile che è quello che mi piace. Ci sono voluti qualche giro per prendere confidenza perchè qua non puoi subito spingere al 110%. Durante il Test Day la vettura è andata molto bene. Con Gustavo Menezes e Nicolas Lapierre che è il nostro team leader che conosce come preparare la vettura per una 24h.  

MM: Nicolas Lapierre ti da qualche consiglio? 

SR: Sin dall’inizio della stagione è molto aperto e mi da consigli. Da qui alla gara ho sicuramente delle domande da fargli ma non sono molto stressante. Dormiamo tutti e tre insieme e passiamo molo tempo insieme. Gli facciamo molte domande su come dormire e come alimentarsi dato che lui ha già corso otto volte qua a Le Mans. E’ sicuramente importante averlo come compagno di squadra.

MM: Quale è il momento che temi di più di questo week end?

SR: Durante la gara spero che non dovremo affrontare nebbia o pioggia come nella 24h del Nurburgring. Voglio trovarmi bene di notte e prendere un buon ritmo. Ci sono curve cieche come la chicane Ford dove non puoi fare il minimo errore.  Voglio fare del mio meglio perchè la 24h di Le Mans è una gara che devi preparare al meglio prima del suo reale inizio. 

MM: Secondo te perchè i piloti amano Le Mans così tanto?

SR: “Ci sono molti fattori che lo rendono un evento unico. Le Mans rimane una delle più importanti gare endurance al mondo. Nella testa di un pilota c’è la F1 e Le Mans. Quando vieni qua realizzi subito il calibro della gara e di quanto è cresciuta in questa ultima decade. 

Fonte Nikki Ehrhardt / ACO