24h Le Mans: Porsche vince la 24h di Le Mans all’ultimo giro. Audi week end nero.

Porsche batte Toyota all'ultimo giro per una panne tecnica. Audi vive una delle 24 ore più nere della sua storia. Ford vince la GTE Pro mentre Ferrari conquista la GTE Am.

La Porsche 919 Hybrid di Jani-Lieb e Dumas vincitrice della 24h di Le Mans 2016.

Toyota perde la 24h di Le Mans all’ultimo giro di garaPorsche vince sfruttando la “panne” tecnica della TS050. Le Mans “nera” anche per Audi che finisce fuori dal podio. Ford vince nella classe GTE Pro.

Le ultime tre ore di gara si aprono con l’ennesima sosta a box per l’Audi #8, bersagliata da problemi di affidabilità irrisolti da molte ore, che accusa una panne alla telemetria. Di li a poco il vero colpo di scena con la Toyota TS050 #6 guidata da Sarrazin che è costretta a rientrare al box per problemi tecnici. Rientrato in pista il francese della Toyota #6, nel tentativo di superare la vettura del G-Drive Racing, mette due ruote sull’erba ma mantiene il controllo della vettura. A poco più di un ora ci sono di nuovo le bandiere gialle a causa dei problemi tecnici che accusa la biposto numero #28: le fiamme avvolgono il retrotreno della vettura ma, non con qualche iniziale difficoltà. i commissari spengono il principio di incendio. A un ora dal termine la Ferrari 488 della AF Corse si porta al secondo posto della Classe GTE Am al termine della sosta ai box della Porsche 911 della Proton Competition. L’ultima mezz’ora di gara scorre senza particolari sussulti sino all’ultimo giro quando succede l’imponderabile: la Toyota #5 di Davidson-Buemi-Nakajma che stava per vincere con merito l’84esima edizione della 24h di Le Mans si ferma per un problema tecnico regalando la vittoria alla Porsche 919 Hybrid #2 di Jani-Dumas-Lieb. Secondo gradino del podio dunque per la seconda Toyota Gazoo TS050 di Sarrazin-Conwey-Kobayashi. Debacle per Audi che pecca di affidabilità e velocità, se si esclude un giro record di Di Grassi, ma ottiene il terzo gradino del podio con Di Grassi-Jarvis e Duval, sfruttando il ritiro di Toyota. In LMP2 vittoria strameritata per la Signatech Alpine di Menez, Lapierre e Richelmi che precede il G Drive Racing di Rast-Stevens-Rusinov e l’SMP Racing Petrov-Shaytar-Ladygin. Nella GTE Pro, malgrado l’aggiustamento del BoP post qualifiche, vince la Ford di Muller-Hand-Bourdais davanti alla Ferrari 488 Team Risi Competizione di Fisichella-Malucelli-Vilander e alla seconda Ford di Dixon-Sharp e Westbrok. In GTE Am vittoria tranquilla per la Ferrari 458 Italia del Team Scuderia Corsa con Sweedler-Bell-Segal con alle loro spalle la vettura gemella di AF Corse di Aguas-Collard-Perrodo con la Porsche del Proton Racing terza con l’equipaggio Al Quabais-Hansson-Long. Da sottolineare la 39esima posizione assoluta ottenuta dall’OAK Racing con l’equipaggio formato da Tinseau-Bouvet e Sausset, quest’ultimo quadri amputato e dunque vero eroe di questa edizione della 24h di Le Mans.