WRC: Citroen prosegue i test per il 2017.

Per la terza sessione di prove della sua World Rally Car 2017, Citroën Racing ha scelto le strade finlandesi.

Le nuova WRC di casa Citroen impegnata sugli sterrati finlandesi.

Con le sue strade in terra, a tratti ampie e veloci, la Finlandia è tra le location preferite dal rally mondiale. Non stupisce quindi che questa nazione rappresenti una delle destinazioni principali del team incaricato dello sviluppo della Citroën che correrà nel Campionato del Mondo  Rally dal 2017. Dopo la terra impegnativa del sud della Francia e i percorsi fangosi del Portogallo, la Finlandia permette di continuare a valutare l’affidabilità e le prestazioni dell’auto.

Gli ingegneri hanno concentrato la loro attenzione sull’alettone aerodinamico. « La libertà che ci accorda il regolamento FIA offre possibilità più ampie che in precedenza», anticipa Alexis Avril, capo progetto World Rally Car 2017. « La carrozzeria della WRC deve sovrapporsi completamente a quella del modello originale. La larghezza massima è fissata a 1875 mm. Disponiamo quindi di grande libertà per lo studio dei parafanghi e dei paraurti. Possiamo anche modificare la zona dei battitacco delle porte, creare prese d’aria per il raffreddamento dei freni posteriori, integrare un diffusore… Paradossalmente il design dell’alettone implica più restrizioni, ma la posizione arretata e sollevata ne moltiplicherà l’efficienza. »

L’aerodinamica di un’auto da gara deve risolvere un’equazione complessa: coniugare massimo assetto, minima resistenza di penetrazione e raffreddamento ottimale. Per arrivare a questo risultato gli ingegneri di Citroën Racing hanno adottato una metodologia ormai classica. In quest’ottica le competenze acquisite nello sviluppo della Citroën C-Elysée WTCC sono state decisamente utili: «Dal 2013 fino dall’avvio del programma WTCC abbiamo appreso moltissimo sui principi dell’aerodinamica, e abbiamo risparmiato tempo riprendendo soluzioni collaudate anche se, per la grande diversità tra le discipline, non tutto può essere trasferito. In circuito si crea una sorta di sistematicità, che non si ritrova nei rally. Diventa ancora più importante quindi trovare soluzioni che vadano bene in ambedue le situazioni. »