#truetest Mitsubishi L200 – Donna Avventura: Day 4.

La nostra tester Raffaella Menegoni ci illustra oggi le prestazioni della Mitsubishi L200.

Raffaella Menegoni posa a fianco della Mitsubishi L 200 "Donna Avventura".

Welcome back per il nostro #truetest della Mitsubishi L200 “Donna Avventura”. Ieri vi avevo illustrato le caratteristiche base della vettura mentre oggi andiamo un pò più nel dettaglio di quelle che sono le specifiche che sono state adottate per rendere la L200 “adatta” al 100% ai percorsi affrontati dalle indomite ed avventurose colleghe di Donna Avventura. La Mitsubishi L200, come già detto, è un pick con spiccate caratteristiche fuoristradistiche per cui non sono stati necessari particolari interventi per renderla adatta al suo scopo. Le cose più evidenti che distinguono la “Donna Avventura” da una semplice L200 sono la ruota di scorta supplementare posta sul tetto del Double Cab (ne è stata posta una ulteriore sotto il cassone posteriore), la fanaliera a led a 6 elementi che si aziona dall’interno dell’abitacolo, la presenza nella consolle interna all’abitacolo della radio Midland per la comunicazione con gli altri mezzi e….basta. Tutto qua direte voi?: Si tutto qua. Il resto è tutto di serie. Se proprio vogliamo essere precisi sono stati cambiati gli pneumatici di serie con degli Yokohama Geolandar A/T-S da 245/65/17 particolarmente adatti alle condizioni di off road duro. Nella fattispecie le caratteristiche tecniche di questa tipologia di pneumatici sono il battistrada con tasselli a disposizione variabile, la variazione del disegno a 5 passi, le efficaci protezioni del fianco, le lamellature 3D e le 4 profonde scanalature longitudinali. La chiave di volta delle sue prestazioni in fuoristrada sta nel progetto stesso dell’L200 e nel suo “Super Select 4WD”, che mette a disposizione del conducente ben quattro specifiche modalità di guida. Per la marcia su asfalto è preferibile utilizzare l’impostazione “2H” che sfrutta la sola trazione posteriore così da contenere gli attriti ed i consumi, mentre per viaggiare sul bagnato e su fondi a scarsa aderenza è consigliabile utilizzare invece la modalità “4H” con le quattro ruote motrici. Il passaggio, in questo caso può avvenire anche in movimento, a patto che non si superino i 100 km/h. Per affrontare invece i terreni più sconnessi, il sistema “Super Select 4WD” prevede la modalità 4HLc, che distribuisce la coppia motrice sui due assi e quella 4LLc, con marce ridotte. Domani la conclusione del nostro test con una piccola sorpresa. A domani