Interviste: Olivier Panis da pilota a team manager.

L'ex pilota di F1 della Ligier racconta del suo nuovo ruolo di Team Manager e del futuro del figlio pilota.

Olivier Panis, ex pilota di F1 ora Team Manager.

Olivier Panis, Team Manager del Panis Barthez Competition, ci racconta il suo nuovo ruolo da Team Manager. Olivier Panis, come pilota, vinse il GP di F1 di Monaco nel 1996.

MM: Quale è il ruolo più impegnativo, quello di pilota o di Team Manager? 

OP: Senza dubbio quello da Team Manager perchè devi gestire i piloti, i meccanici e l’intero team.

MM: Quale ruolo ha peggiori conseguenze quando si commettono errori? 

OP: Da pilota se fai un errore sei frustrato per te e per il team. Da Team Manager è lo stesso: se c’è un problema tecnico e non si tratta di un suo errore del team sei dispiaciuto. Se si tratta di un pilota esperto capisce da solo che il motorsport non è una scienza esatta mentre se si tratta di un pilota giovane le cose cambiano e devi spiegare molte più cose.

MM: Hai la reputazione di essere stato un pilota/tecnico molto esperto. Sei dunque tu il link diretto tra piloti e tecnici o li lasci lavorare in autonomia? 

OP: Seguo e controllo tuto il team. La testa dei piloti deve essere nell’abitacolo e io ho una visione più macro delle situazioni. Tutte le sere facciamo un debriefing e si discute di quello che ho notato durante la giornata. Parlo molto con i tecnici e i meccanici e mi muovo spesso nell’area tecnica e strategica. Cerco di essere più coinvolto ma do anche molto spazio agli ingegneri di operare in autonomia perchè ho molta fiducia in loro. Abbiamo ad esempio reclutato Pierre Dieudonné che un’esperienza incredibile nelle gare endurance. Grazie a lui c’è un’atmosfera molto rilassata nel team. Abbiamo imparato a delegare e a contornarci di persone competenti. E’ il nostro primo anno e ci sono delle criticità, ma dobbiamo imparare e fare esperienza sul campo.

MM: Apparire con il tuo nme nella entry list della 24h di Le Mans che effetto ti fa? 

OP: E’ davvero incredibile ed emozionante. E’ un messaggio che mando ai giovani piloti: imparate. Sono stressato come quando debuttai anche se fare il pilota o il Team Principal sono davvero due cose molto diverse. Siamo stati fortunati e privilegiati ad essere stati invitati da ACO.”

MM: La più grande sfida per te è stata essere pilota, team manager o padre di Aurélien Panis (corre in Formula V8 3.5)?

OP: Sicuramente il ruolo di padre di Aurélien. Son content di quello che sta dimostrando. Sta facendo vedere di aver talento ma è dura, da padre, parlarne perchè sembra sempre che lo vuoi promuovere al meglio quando invece, nel suo caso, parlano i suoi stessi risultati. Io lo supporto e lo consiglio per fare le scelte giuste. Sta facendo davvero grossi passi avanti e sono eccitato per lui.  

Fonte: Nikki Ehrhardt / ACO