Interviste: Darren Turner e il ricordo per l’amico Simonsen.

Il pilota del Team Aston Martin Racing è uno dei piloti più esperti al via della 24h di Le Mans.

Darren Turner, pilota ufficiale Aston Martin Racing.

Darren Turner, pilota ufficiale Aston Martin Racing, ci svela la sua Le Mans. Darren Turner ricorda anche Simonsen scomparso a Le Mans nel 2012.

MM: La tua prima 24h di Le Mans come pilota. 

DT: “E’ stato nel 1999 come pilota di riserva di Mercedes. La mia prima vera Le Mans da pilota fu unvece nel 2003 con la Ferrari F550 Prodrive ed ero davvero molto emozionato di correre per la prima volta qua a Le Mans. Le Mans è il punto di arrivo di una carriera ed ero davvero nervoso perchè sapevo che era davvero un grosso evento. Ero preoccupato d sbagliare ma oggi sono più tranquillo in virtù dell’esperienza maturata in questi anni. All’epoca non volevo fare le verifiche e la Parata ma solo concentrarmi sulla guida mentre oggi sono più rilassato e mi godo ogni momento di questa bellissima gara.  Quando corri per la prima volta qua non puoi tralasciare nulla. Ti diverti alla guida ma non ti godi appieno il tutto perchè sei molto stressato. 

MM: Il tuo miglior ricordo?

DT: “Vorrei dire la mia vittoria nel 2007. Anche nel 2008 vinsi ed è sempre qualcosa di davvero speciale ma in quel caso era già la seconda vittoria. La vittoria del 2007 fu davvero speciale con la DBR9 GT1 perchè fu davvero un grande risultato per tutto il Team Aston Martin ed è rimasta una delle mie più belle esperienze della mia carriera. Non esiste posto migliore al mondo del podio di Le Mans. Malgrado avesse piovuto gli spettatori erano davvero tantissimi.  

MM: Il tuo ricordo peggiore?

DT: “Sfortunatamente è stata la morte di Simonsen nel 2012. E’ servito a capire come guardare questa gara con un’altra prospettiva. Il Motorsport è fatto di momenti di grande giogia ma anche di grande tristezza.”

MM: Il compagno di squadra che più ti ha impressionato?

DT: “Sono sempre stat davvero molto fortunato con i miei compagni di squadra. David Brabham ha avuto sicuramente molta influenza su di me. Era molto diverso e questo mi attirò molto. Anche Antonio Garcia (ora pilota Corvette Racing) è anche lui molto veloce e mi ha spinto molto in termini di velocità pura. Quello con cui ho lavorato di più è stato Stefan Mücke. Siamo diventati davvero buoni amici.”

MM: Che significato ha il disegno del tu casco?

DT: “Quando ero bambino ero un appassionato di F1 e la mia vettura preferita era la  Leyton House. Il blu del mio casco arriva dunque da lei. C’è stata anche un pò di influenza da parte di Gerhard Berger perchè mi piaceva molto il disegno del suo casco. Il mio è datato 1996 e c’è una linea di continuità tra la prima versione e quello attuale malgrado alcuni elementi siano cambiati.”

Fonte: Nikki Ehrhardt / ACO