#truetest Mitsubishi L200 – Donna Avventura: Day 3.

La nostra tester Raffaella Menegoni ci illustra oggi le prestazioni della Mitsubishi L200.

Raffaella Menegoni si gode la sua L200.

Eccoci qua di nuovo per il nostro terzo giorno di test alla guida del Mitsubishi L200 versione “Donna Avventura”. A bordo della versione Double Cab a cinque posti (è dotato di sedili posteriori inclinati di 25 gradi per un maggior confort), mi sono ritrovata ad affrontare tratti off road, anche molto impervi, con disarmante facilità e sicurezza. Questo grazie alle doti del sistema di trazione integrale Super Select 4WD II (derivato dalla Pajero) con blocco dei differenziali e ridotte. La visibilità dall’abitacolo è ottimale (fondamentale nei passaggi più tosti in off road) e consente di affrontare anche passaggi dove la L200 sembra più larga della strada stessa mentre in caso di manovre non previste, viene in grande aiuto la retrocamera integrata nel sistema d’infotainment MMCS.

Nel nostro caso, il rinnovato 2.4 litri Mivec a gasolio è abbinato al cambio automatico a cinque marce, non velocissimo nei passaggi di marcia, ma perfetto per assecondare la robusta erogazione di coppia. Il modello più potente è capace di 181 CV e 430 Nm di coppia e si muove con un filo di acceleratore tra guadi, pietraie e sterrati, senza mai essere in difficoltà. L’accoppiata dunque tra il cambio automatico e i 181 CV sembrano davvero ben calibrati per i quasi 1.900 kg di massa dell’L200 che, per il piacere degli appassionati di attività sportive, può anche trainare la bellezza di 3.100 kg. I dati dichiarati in termini di consumo sono di una media di  7,2 l/100 km e a 189 g/km, ma durante i nostri tragitti raramente siamo riusciti a superare i 9 km/lt. Quando si passa dai tratti sterrati a quelli asfaltati l’200 cambia “indole”. L’assetto è ovviamente morbido e il rollio abbastanza accentuato la non si patisce più di tanto la distribuzione dei pesi sbilanciata in avanti a cassone posteriore vuoto. Il merito va alle balestre posteriori allungate e alle nuove regolazioni dei componenti delle sospensioni su entrambi gli assi: ovviamente non si può pretendere il comportamento e la reattività di una vettura tradizionale, ma il confort è apprezzabile in ogni condizione e solo agli alti regimi il diesel fa sentire la sua voce in maniera avvertibile, senza però trasmettere eccessive vibrazioni. Domani vi spiegherò un po’ più nel dettaglio gli accorgimenti presenti sulla versione Donna Avventura della L200. A domani.