Non prendeteci per il…Baku!!!

Dubbi e perplessità sul prossimo GP di Baku.

Il GP di Baku parte tra mille polemiche.

Baku. Già dal suo nome sembrerebbe impossibile che si tratti di un luogo adatto ad ospitare un GP di F1. Se poi ci si ferma a pensare che, oggi e in passato, si sono mandati a ramengo circuiti storici come Nurburgring, Imola, Spa, Zandvoort, Brands Hatch e, ad oggi, forse anche Monza sembra impossibile pensare che Baku possa essere il luogo giusto per ospitare il prossimo GP di F.1. Il tracciato cittadino studiato per le Formula 1 ha già sollevato pareri molto discordanti ma, come sempre, questi pareri si nota subito che sono filtrati da quel fastidioso (almeno per il sottoscritto) tono “politically correct” tipico degli addetti ai lavori che sono soliti esprimere la loro opinione davanti ai microfoni con lo stesso slancio di un pentito mafioso che fa dichiarazioni davanti ad un capo cosca. Si parla sempre di sicurezza, di Safety Car che “neutralizzano” il vero start, di sanzioni contro i piloti “fallosi” e poi si va a correre in capo al mondo su circuiti senza alcuna storia e senza un vero appeal sportivo. E’ vero, il Circus è e deve essere sopratutto un volano economico, ma non si può sotterrare decenni di storia della F.1 costruiti su circuiti storici come Monza per dare spazio a GP improbabili come Baku o la Corea, dove si è corso una sola volta per poi ritrovarsi un SUV girare in pista insieme alle F.1. Manca coerenza e sopratutto manca rispetto verso i tifosi che spesso danno anima e molti soldi per poter vivere, una volta all’anno, un’emozione forte da raccontare agli amici per i restanti 12 mesi. Non c’è dubbio che a Monza si sia fatto di tutto per far “incazzare” Ecclestone e che forse la cattiva gestione meriterebbe la definitiva bocciatura, ma il problema è che in realtà chi ne sarebbe maggiormente colpito sarebbe chi il danno non lo ha creato e sopratutto chi da un GP genere deriva una fonte di guadagno (lecito). Non prendiamoci dunque per il…Baku. Ridiamo dignità agli autodromi storici e smettiamola una volta per tutte di creare circuiti improbabili. Facciamolo per la sicurezza dei piloti ma sopratutto facciamolo per la storia della F.1 e di chi fa della passione per i motori una ragione di vita.

firma-paolo-necchi-motormedia-prs-media Non prendeteci per il...Baku!!! Editoriale di Paolo Necchi