Gimmi Bruni, romano di 35 anni, è sicuramente uno dei piloti più titolati e veloci del panorama GT internazionale. Da molti anni punto di riferimento del Team AF Corse di Amato Ferrari, il pilota della 488 GTE punta a vincere la sua quarta 24h di Le Mans e a recuperare punti nel WEC dopo un avvio di stagione abbastanza travagliato.

MM: Questa stagione del WEC ha visto debuttare la nuova 488 GTE che ha già vinto con Rigon e Bird le prime due gare in calendario. Come vedi la vostra vettura al momento rispetto alla concorrenza?

GB: La 488 GTE è senza dubbio una vettura molto competitiva. La Ferrari, Michelotto e noi piloti ci abbiamo lavorato per quasi un anno e stiamo raccogliendo i risultati. Difficile fare un confronto con la concorrenza dal momento che, per l’importanza che ricopre la 24 Ore di Le Mans nel nostro campionato, potrebbe essere che i nostri avversari si siano nascosti. Per fortuna alla 24 Ore ormai manca pochissimo e credo che in terra di Francia vedremo finalmente il vero potenziale di tutti.

MM: Nelle competizioni GT a livello internazionale spesso il BOP (Balance of Performance) è stato elemento di discussioni accese tra piloti e team. Come vedi l’attuale BOP del WEC nella vostra categoria?

GB: Per quanto riguarda il punto di vista di noi piloti il discorso è piuttosto semplice. Non dipende da noi e noi possiamo solamente dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile nelle condizioni in cui ci viene concesso di gareggiare. Un tecnico o un ingegnere potrebbero entrare più nello specifico, ma nella testa di un pilota è un bene che non ci sia troppo spazio per considerazioni su questioni come il BOP. Detto questo, io posso guardare in casa nostra e credo che noi di Ferrari e AF Corse ci siamo comportati in maniera molto lineare nelle prime gare di campionato,.

MM: Hai da poco rinnovato il tuo contratto con Ferrari e immaginiamo che non ti siano mancate altre offerte, cosa ti ha spinto a rimanere legato al marchio del Cavallino?

GB: Le altre offerte non sono mancate, però la Ferrari, ma anche il team AF Corse, non è solo importante dal punto di vista tecnico e tecnologico. La Ferrari è una grande famiglia. Per me è importante il fatto di poter essere un ambasciatore del Cavallino Rampante nel mondo. Quando è stato il momento di parlare di rinnovo ci siamo messi intorno a un tavolo e ne abbiamo discusso. Alla fine la scelta di continuare insieme è stata quasi naturale. E poi c’era la grande avventura della 488 da portare avanti, un progetto troppo stimolante per abbandonarlo sul nascere…

MM: Chi vedi favorito tra Porsche, Audi e Toyota per la vittoria nel WEC e alla 24 h di Le Mans?

GB: Sarà sicuramente una grande battaglia. vedendo le prime gare come sono andate vedo la Porsche protagonista.

MM: Dopo molti anni di gare al fianco di Toni Vilander quest’anno corri insieme a James Calado. Come ti trovi e quali sono le caratteristiche principali dei due? 

GB: La grande differenza é che James ancora non parla l’italiano…mentre Toni era un “italiano” finlandese! Scherzi a parte, penso che James sia veloce e super motivato per la crescita di questo grande progetto 488.

MM: Dacci il tuo pronostico per la 24 ore di Le Mans?

GB: Volete un pronostico su chi vincerà i prossimi Europei di calcio? Ne volete uno su chi potrà conquistare la medaglia d’oro nei 100 metri alle Olimpiadi di Rio? Ve lo posso dare, ma non chiedetemi di sbilanciarmi su una gara nella quale tra gli iscritti ci sono anch’io. Sapete tutti chi sarei tentato di dire, ma preferisco non sbilanciarmi.