Dexcar… la Guardia di Finanza blocca la truffa.

Sembrava una soluzione molto vantaggioso di nolo auto ma in realtà era una truffa da 10 milioni di euro.

Un esempio di campagna promozionale della Dexcar.

Si sono bloccate in modo perentorio le attività della società Dexcar che offrivano il noleggio di auto prestigiose dietro il versamento di un canone molto contenuto (390 euro all’anno). Il sistema di operare della società tedesca è stato giudicato “una truffa” ed è stato bloccato dal Comando Provinciale di Biella nell’ambito dell’operazione denominata “Car Dream”. Denunciati a piede libero per violazione alla Legge 173/2005, la norma che vieta i sistemi piramidali (“catena di Sant’Antonio”), due fratelli astigiani pluripregiudicati, tre manager ed un promotore, che hanno utilizzato un sito web e la collaborazione di numerosi promotori sparsi su tutto il territorio nazionale per raccogliere in un anno e mezzo ben 23.000 adesioni e una somma di oltre 10 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle spiegano che tale sistema era incentrato su uno “schema piramidale”: ovvero il “gioco” sarebbe continuato a funzionare fintanto che vi fossero individui alla base della piramide che garantissero a coloro che già avevano aderito di avanzare di livello attraverso il pagamento delle quote di entrata. «Tuttavia – hanno chiarito i finanzieri – per come è strutturato il sistema, il meccanismo può funzionare inizialmente con un numero esiguo di partecipanti, ma necessita ben presto di numeri astronomici per poter andare avanti.

I finanzieri di Biella hanno scoperto il sistema truffaldino della Dexcar intrufolandosi in incognito ad una delle riunioni tenutesi lo scorso mese di febbraio. Ad avanzare i primi dubbi sul sistema Dexcar era stato Altroconsumo (a Dicembre 2015) che ne aveva analizzato il contratto evidenziandone i punti oscuri.