Intervista: Scott Dixon, da Indy a Le Mans.

Il pilota Indycar racconta le sue aspettative per il debutto nella 24h de la Sarthe.

La splendida vettura che Dixon utilizzerà per il suo debutto a Le Mans.

Scott Dixon, vincitore della Indy 500 nel 2008, sarà al via della sua prima 24h di Le Mans come pilota ufficiale del Team Ford Chip Ganassi Team USA alla guida della  Ford GT. Al suo fianco vi saranno Ryan Briscoe e il tedesco Richard Westbrook.

MM: Hia già guidato la Ford alla 12h di Sebring, cosa pensi della vettura?

SD: Sono concentrato sull’intero programma Ford GT. Mi sento molto orgoglioso di farne parte come pilota neozelandese in quanto sia Chris Amon che Bruce Mclaren vinsero la 24h di Le Mans nel 1966. Inoltre sono molto contento di far parte di un team che conosco molto bene visto che è composto da molte persone con le quali ho lavorato a lungo insieme nella Indycar. La vettura è fantastica ed è già molto competitiva nel WEC e nello Sportscar Championship. Sono dunque in attesa di correre a Le Mans, come era nei miei progetti già da molti anni.

MM: Hai già vinto due volte la 24h di Daytona (2006 e 2015). Come mai molti piloti cambiano genere di categoria così spesso come hai fatto tu?

SD: La maggior parte di noi ama le corse in genere. Daytona si svolge molto presto nell’arco della stagione e per noi piloti della Indy è molto facile aggiungerla al programma di un intero anno. Quando invece ricevi un’offerta per correre in gare leggendario come la 24h di Le Mans o la 12h di Sebring sai già che risponderai di si. Passare dalla Indycar alle gare endurance è stato abbastanza semplice per me in quanto, pur essendo molto diverse da quelle a cui ho sempre partecipato, riesco facilmente ad adattarmi ai diversi format semplicemente guidando. Per me è sufficiente che ci sia da fare uno stint di guida e io sono comunque contento e pronto.

MM: Non hai mai corso sinora a Le Mans. Come ti sei preparato per questo debutto?

SD: Ne ho parlato con alcuni piloti, ad esempio Bourdais che sarà nel nostro team a Le Mans. Lui tra l’altro è di Le Mans e dunque sarà molto positivo averlo in squadra con noi. Da anni seguivo la gara in TV e mi sono preparato molto al simulatore per conoscere bene il circuito. Ho imparato a prendere confidenza con le altre vetture più lente, con il pit limit, con le slow zones. H fatto insomma di tutto per essere pronto al 100% dato che non ho avuto modo di partecipare al test day di Domenica in quanto impegnato nella Indycar a Detroit.

MM: Quale è il vostro obiettivo finale a Le Mans?

RB: L’obiettivo sarà di vincere anche se abbiamo una vettura nuova. Il Team Ganassi e Frd hanno fatto un gran lavoro in termini tecnici sulla vettura malgrado si tratti di un programma totalmente nuovo. Vincere è quello che vorremmo ma sappiamo che la realtà potrebbe essere diversa. Ad ogni modo sarà comunque molto bello tornare a Le Mans 50 anni dopo la prima vittoria di Ford nella 24h.

Fonte: David Bristol / ACO