Strepitoso Hamilton ma che sfiga Ricciardo.

Se qualcuno avesse avuto, prima del GP di Monaco, il minimo dubbio sul fatto che Lewis Hamilton potesse essere ancora in lotta per il titolo piloti 2016 sono convinto che si sarà totalmente ricreduto dopo la sonante vittoria dell’inglese lungo il toboga monegasco. Una vittoria, voluta e sofferta, che lo ha visto decidere autonomamente la strategia dei pit stop e guidare con maestria unica con gomme wet e pista semi asciutta. Mentre dunque abbiamo assistito alla rinascita dell’inglese, alle sue spalle si è consumata invece la seconda “tragedia” consecutiva in casa Red Bull ai danni del poleman Ricciardo. Autore di un week end prefetto, l’australiano ha condotto per metà gara fino a quando, in occasione del suo secondo pit stop (per passare dalle intermedie alle slick), il suo team ha pensato bene di lasciarlo per molti secondi senza gomme facendogli così, di fatto, perdere un GP già vinto al 90%. A fine gara, al consueto sorriso stampato sulla faccia, Ricciardo aveva sostituito una maschera “tetra” che era tutto un programma. Raggiante invece lo era Perez, al suo primo podio della carriera in F1, grazie ad una guida aggressiva ed esente da errori. Vettel, fuori dal podio, si è dimostrato veloce e fortunato nel non aver sbattuto la sua vettura mentre era in pieno tentativo di mettere pressione su Perez. La Ferrari non riesce ad uscire dal “pantano” e l’insofferenza è sempre più palpabile nel box della “Rossa”. No comment su Raikkonen, subito contro le barriere ad inizio gara e su Rosberg praticamente non pervenuto per tutto il GP. Una rondine non fa sicuramente primavera, ma contro un Hamilton e un Ricciardo così consistenti penso che Rosberg avrà il suo bel da fare per portare a casa l’ambito titolo iridato.

firma-paolo-necchi-motormedia-prs-media Strepitoso Hamilton ma che sfiga Ricciardo. Editoriale di Paolo Necchi Formula 1 News