Indy 500: il Rookie Rossi sbaraglia i veterani.

L'edizione n°100 della Indy 500 incorona Rossi, vincitore al debutto.

L'ex pilota GP2 vince al debutto al Indy 500.

L’edizione n°100 della Indy 500 si è dimostrata in linea con le aspettative dei quasi 500.000 spettatori presenti nel catino dell’Indiana. Ad accogliere i 33 piloti al via una splendida giornata di sole che ha messo tutti in condizione di correre al 100% delle sue possibilità. Pochi istanti prima dello start la vettura di Lazier (ex vincitore alla Indy 500) è ferma ai box Al via dei 200 giri di gara Hinchcliffe scattato dalla pole viene subito sorpassato da Hunter-Ray mentre alle loro spalle Chavez si tocca con Tagliani che tocca leggermente il muro senza però danneggiare la sua vettura. Nei primi giri, il poleman e Hunter Ray si scambiano più volte la prima piazza con il terzo incomodo Bell in attesa di capire come e quando attaccare il duo di testa. Al 25 giro era però Newgarden a rompere gli indugi andando a guadagnare la seconda piazza poco prima dell’inizio delle prime soste ai box che avviene nel corso del 30esimo giro. I primi ad entrare ai box sono proprio Hinchcliffe e Hunter Ray via via seguiti da tutti gli altri concorrenti. Dopo la prima sosta la classifica subisce la prima modifica con Hinchcliffe che scala solo sesto per un piccolo problema durante il rifornimento  mentre Hunter Ray mantiene la leadership davanti a Bell, Newgarden, Pagenaud e Munoz. Di li a poco Bell riesce a guadagnare la leadership ai danni di Hunter Ray mentre anche Kanaan riesce a guadagnare la settimana piazza ai danni di Aleshin. Al giro 48 prima situazione di “caution” a causa di detriti in pista che costringono dunque la Direzione Gara a far entrare la Safety Car. Ne approfittano ovviamente molti piloti per fare un nuovo pit stop al termine del quale Hunter Ray ritorna in testa con Pagenaud secondo, Bell terzo e Newgarden quarto con Hinchcliffe quinto. A seguito di un contatto in corsia box tra Power e Kanaan il primo sconta un drive trough pochi istanti prima della ripartenza. Al re-start Hunter-Ray precede Newgarden, ma di li a poco è Bell a guadagnare la leadership ai danni di Hunter Ray dimostrando che a Indy ogni giro si possono guadagnare o perdere posizioni. Già al giro successivo nuovo cambio di vertice con Hunter Ray nuovamente primo davanti a Hinchcliffe e Bell con il leader del campionato Pagenaud solo in nona piazza. Il primo vero colpo di scena arriva il crash di Montoya (vincitore della scorsa edizione della Indy 500) che va a muro costringendo la Direzione Gara a dichiarare la seconda situazione di caution della gara. Tutti i piloti approfittano dell’evento per andare ai box mentre Carpenter accusa problemi al propulsore. Penalità per Pagenaud che viene spedito in fondo al gruppo da una penalità assegnata dalla Direzione Gara dopo un contatto in corsia box con Aleshin. Alla ripartenza Hinchcliffe e Hunter Ray tornano a menare le danze dettando il ritmo davanti a Bell. Verso la metà gara si fa vivo nei piani alti della classifica il tre volte vincitore di Indy Helio Castroneves che guadagna la terza piazza ai danni di Bell. Al 94esimo giro nuovo incidente tra Townsend Bell e Karam con quest’ultimo che va a muro costringendo tutti ad una nuova situazione di caution proprio in concomitanza con la metà gara. Tutti nuovamente ai box con Castroneves che esce prima di tutti e diventa il nuovo leader davanti a Hunter Ray e Hinchcliffe. Al giro 104 si riparte con Hunter Ray, Castroneves e Kanaan nelle prime tre posizioni ma è quasi subito Kanaan che si libera di Castroneves mettendosi a caccia del leader conquistando la prima piazza al giro n.109. Al giro 114 nuova situazione di caution per l’indicente che vede coinvolti Aleshin e Daly con il primo che va a muro da solo e il secondo che perde il controllo della sua vettura proprio a seguito del crash del russo. Durante il pist stop collettivo conseguente all’incidente succede qualcosa di imprevedibile. Alla ripartenza dopo il rifornimento vengono in contatto Hunter-Ray e Townsend Bell (colpito da Castroneves) con tutti e due che riportano danni alle loro vetture e sono costretti a ripartire dal fondo del gruppo con moltissimo distacco. Si riparte al giro 122 con Tagliani e Rossi (entrambi non entrati ai box) in testa davanti a Hinchcliff e Kanaan ma la gara non dura molto prima di subire una nuova interruzione a causa della perdita di uno pneumatico da parte di Buddy Lazier. Dopo l’ennesimo pit stop di gruppo a condurre dietro la Safety Car Castroneves, davanti a Kanaan, Newgarden e Hinchcliffe. Nuova penalità per Pagenaud che viene rispedito in fondo al gruppo per velocità eccessiva in pit lane mentre al restart sono Newgarden e Kanaan con Hinchcliff e Castroneves alle loro spalle. Al 161esimo giro è Hinchcliffe a tornare in testa con Castroneves che ha un pezzo di parafango posteriore che si sta staccando dalla vettura a seguito di una tamponata subita da Hildebrand e Sato che tocca il muro innescando una nuova situazione di caution. Dopo l’ennesimo pit stop di gruppo è Hildebrand (non rientrato ai box) il leader davanti a Tagliani ma alla ripartenza è subito Kanaan a prendere la testa davanti a Newgarden e Hinchcliff. Al giro 180 è Newgarden il nuovo leader davanti a Kanaan che però non molla la presa e rimane in scia al rivale per tornare in testa già al giro 183. Sorprende Munoz, secondo nella Indy 500 del 2013, che occupa la seconda piazza alle spalle del leader Newgarden prima di diventare addirittura leader a 10 giri dl termine. Colpo di scena a quattro giri dalla fine con Newgarden e Munoz ai box per uno “splash” lasciando così la leadership al cookie Rossi davanti a Castroneves e Burdais con quest’ultimo costretto ai box. Alla fina è Alexander Rossi (ex pilota GP2) che vince incredibilmente la Indy 500 (Team – Herta/andretti), alla sua prima partecipazione, con il serbatoio praticamente vuoto di etanolo. In seconda posizione chiude Munoz davanti a Hichcliffe.