Indy 500: alle 18 il via dell’edizione n°100.

L'edizione n°100 della Indy 500 prenderà il via oggi alle ore 18:00.

E’ una delle corse più famose al mondo e oggi, alle ore 18 italiane, scatterà la sua edizione n°100.  Con il consueto “Start your engines” , nella tarda mattinata dell’Indiana (in Italia saranno le 18) prenderà dunque il via una delle corse più antiche e prestigiose del mondo.

La prima edizione si è infatti svolta l 26 maggio 1911 e vide vincitore Ray Harroun. Con l passare degli anni si cercò anche l’integrazione tra la Formula 1 e l’Indycar con gare disputate tra il 1950 ed il 1960 valide per il Campionato del Mondo, ma l’esperimento si concluse di lì a poco. Ma per l’Europa la 500 miglia è sempre stata ritenuta un palcoscenico importante, basti pensare che tutti telai delle vetture in gara sono realizzati dalla italianissima Dallara.

Che la 500 miglia sia una gara a sè lo dimostra anche la collocazione nel calendario della Verizon Indycar e il regolamento. La gara si svolge tradizionalmente la domenica che precede il Memorial Day (giorno nel quale negli Stati Uniti d’America si rende omaggio e si commemorano i soldati americani caduti di tutte le guerre) e per buona parte del mese di maggio vengono svolte le varie sessioni di prove libere. La prima fase è dedicata ai rookies (Rookie orientation training) e svolge in due giorni durante i quali i piloti impegnati in pista devono superare quattro fasi da 10 giri:

  • Fase 1: 10 giri a più di 200 mph (>320 km/h);
  • Fase 2: 10 giri tra le 205 e le 210 mph (330-340 km/h);
  • Fase 3: 10 giri tra le 210 e le 215 mph (340-346 km/h);
  • Fase 4: 10 giri a più di 215 mph (>345 km/h).

Per essere ammessi alle prove libere basta superare le prime tre fasi, a patto di riuscire a superare la quarta nel primo giorno di prove collettive, anche se vengono superate tutte e 4 in un solo tentativo.

Nel fine settimana precedente alla gara vengono poi svolte le qualifiche che si articolano in quattro giorni con pista aperta ai tentativi di qualifica da mezzogiorno alle diciotto. Ogni giornata di prove assegna le disposizioni di partenza:

  • Pole day: vengono assegnati i primi undici posti, tra essi la prima
  • Second day qualifing: dalla dodicesima alla ventiduesima, cioè la seconda sezione
  • Third day qualifing: dalla ventitreesima alla trentatreesima posizione, dunque l’ultima sezione di griglia

A partecipare alla gara del Memorial Day sono i 33 piloti che ottengono i tempi migliori ma la classifica, oltre che per la velocità, è stabilita in base al giorno in cui questi hanno ottenuto un tempo qualificante.

I leader attuale della classifica Simon Pagenaud avrà in questa occasione la possibilità di far segnare un importante record: vincere la gara potrebbe infatti farlo diventare il primo pilota della storia a realizzare la doppietta stradale-ovale oltre a fargli allungare la striscia di gran premi vinti consecutivamente, mentre per il team Penske una vittoria certificherebbe il record di vittorie sul catino dell’Indiana attualmente fermo a 16 affermazioni.

Le ostilità in pista si apriranno, quindi, con le vetture che partiranno con la classica partenza lanciata, disposte su tre file da 11, per percorrere i 200 giri previsti, pari a 500 miglia (804 km circa) con la gara che assume validità al termine del 101° giro.

Davanti a tutti partirà James Hinchcliffe che, a distanza di un anno da terribile incidente che lo estromise dall’edizione numero 99, ha riportato in pole position il team Schmidt Peterson Motorsport dopo 5 anni, quando fu Alex Tagliani (quest’anno in ultima posizione) a raggiungere tale traguardo. Dietro di lui, per soli 6 millesimi, Josef Newgarden e Ryan Hunter Reay, con i big decisamente lontani: Will Power (6°), Simon Pagenaud (8°), Scott Dixon (13°), con il vincitore 2015 Montoya addirittura 17°.

Ora non resta che attendere ancora circa 5 ore e poi godersi questa edizione n°100 della mitica Indy 500.