GP di Monaco: Hamilton-Ricciardo, pari e patta nelle libere di Monaco.

Mercedes e Red Bull in grande spolvero, mentre la Ferrari arranca.

L'inglese Hamilton leader nelle FP1 a Monaco.

Libere 1:

Si riaccendono i motori della Formula 1 dopo le settimane di polemica e tensione in casa Mercedes ma nel primo turno di prove libere a dettare legge sono sempre le “frecce d’argento”. Il miglior tempo è stato infatti segnato da Lewis Hamilton, che ha portato al debutto la nuova mescola Ultrasoft di casa Pirelli e ha fermato il cronometro sul tempo di 1’15”537. Alle spalle dell’inglese, distaccato di un decimo, il compagno Rosberg, che a costretto la Direzione Gara a esporre bandiera rossa nei minuti finali della sessione ha seguito di una foratura della gomma posteriore sinistra dovuta al cedimento di uno dei tombini situati lungo la salita di Beau Rivage. Questo inconveniente ha coinvolto l’incolpevole Jenson Button che ha visto distrutta l’aerodinamica anteriore della McLaren a causa dello stesso tombino. Tanti gli errori visti in questa sessione, dal più grossolano e clamoroso di Felipe Massa, finito largo dopo soli 25 minuti a Sainte Devote, ai dritti di Hamilton, Rosberg, Nasr e Kvyat nella via di fuga della stessa curva. Non è stato da immune dal battesimo di Monaco nemmeno Jolyon Palmer, che ha prima “toccato” le barriere dall’Anthony Noghes, e poi ha impattato alle Piscine. Alle spalle delle due Mercedes, mezzo secondo di distacco, si piazza la Ferrari di Sebastian Vettel che precede, a sua volta, la coppia Red Bull-Tag Renault Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Libere 2:

Dopo il dominio delle Libere 1 da parte del duo Mercedes, le seconde libere riservano qualche novità. Il miglior tempo è infatti andato nelle mani di Daniel Ricciardo che ha fattosegnare un 1’14”607, più veloce di quattro decimi della pole position fatta segnare da Lewis Hamilton lo scorso anno. L’inglese della Mercedes schiude la sessione comunque al secondo rilevamento, a sei decimi dalla vetta, precedendo il compagno di squadra Nico Rosberg. Quarto olandese Max Verstappen, distanziato dal compagno di team (dotato del nuovo propulsore) di quasi un secondo.

Molto bene si sono comportate le Toro Rosso-Ferrari. A lungo secondo con il primo set, Carlos Sainz ha concluso sesto, alle spalle del compagno russo Daniil Kvyat. Tanti gli incidenti anche nella seconda sezione: il primo a colpire le barriere è stato Romain Grosjean, all’uscita del tunnel, mentre peggio ancora è andata a Rio Haryanto, che perdendo il controllo della sua Manor-Mercedes distruggendo la vettura.
Dritto contro le barriere anche Kevin Magnussen, con la sua Renault, quando curiosamente il compagno Jolyon Palmer aveva ripreso a girare dopo l’incidente della mattina.  Per le Ferrari un seconda sessione in “salita”: settimo Kimi Raikkonen e nono Sebastian Vettel, alle spalle anche di Sergio Perez. Domani sosta e si ricomincia Sabato con le Libere 3 e le qualifiche.