GP di Monaco: Press Conference (Team Rapresentatives)

I responsabili dei team raccontano il loro feeling prima del GP di Monaco.

Nella conferenza stampa odierna del Gp di Monaco i giornalisti hanno coinvolto i team manager dei vari team in alcune questioni abbastanza “scottanti”: dalla crisi finanziaria di Sauber, alle liti interne di Mercedes passando per le nuove ambizioni di Renault e Red Bull.

Eric Boullier (Mclaren): L’aver sposato la causa Honda fa parte di un progetto di rilancio del team e Ron Dennis, da uomo di grande esperienza in F1, ha pensato che questa scelta possa garantire un miglior futuro al nostro team. In questo GP è possibile entrare nella Q3 dopo che abbiamo visto i risultati delle FP1 e FP2 a patto di non avere inconvenienti di traffico in pista durante le qualifiche.

Nick Chester (Renault): Il nostro nuovo propulsore è migliorato nella guidabilità e nella sua potenza. Dal punto di vista dello chassis stiamo lavorando molto sul progetto 2016 cercando di puntare anche ai miglioramenti anche in ottica 2017.

Monisha Kaltenborn (Sauber): Siamo consapevoli delle nostre difficoltà economiche e stiamo lavorando ora molto duramente per trovare la miglior e definitiva soluzione. Sappiamo anche che per essere un team indipendente occorre un partner commerciale molto forte e siamo fiduciosi di essere vicini alla soluzione delle nostre problematiche.

James Key (Toro Rosso): Il prossimo anno avremo la possibilità di disporre di power unit di primo livello e quindi potremo essere ancora più competitivi. Siamo contenti della partnership con Ferrari ma stiamo pur sempre correndo con un propulsore non di ultima generazione. Per quanto mi riguarda ho ancora un anno di contratto e sono concentrato nel mio lavoro qua in Toro Rosso.

Paddy Lowe (Mercedes): Rispetto all’incidente tra Lewis e Nico a Spa l’incidente di Barcellona è molto diverso tanto e vero che sia noi del team che gli stewards hanno avuto la stesse valutazione dell’accaduto. Dal punto di visto pratico la procedura di partenza è oggi più difficile che in passato per cui è abbastanza normale che un pilota possa più o meno facilmente perdere o guadagnare posizioni in partenza. Il nostro scopo è partire sempre meglio per avere sin dai primi giri un vantaggio sugli avversari.

Paul Monaghan (Red Bull): Max (Verstappen) ha fatto davvero un lavoro incredibile imparando tutto molto in fretta e non commettendo alcun errore. Quando affronteremo alcuni tracciati più “sensibili” per il propulsore, come Montreal, Spa o Monza penso che potremo tranquillamente combattere alla pari con Ferrari e Mercedes.