Dalla foto di apertura questo articolo immaginerete di che tipo di distrazioni stia parlando. Le belle donne durante il GP di Monaco sono presenti come gli euro nelle tasche di un milionario e per tifosi, team manager, giornalisti, piloti e addetti ai lavori in generale il GP del Principato è sicuramente un’ottimo terreno di “caccia grossa”. Una caccia però molto pericolosa e molto dispendiosa perchè tutto l’enviroment del Gp monegasco trasuda di fatua falsità. Il roboante luccichio che circonda il Circus in questa occasiona stona infatti rispetto alla realtà di una disciplina (la F1) che è lontana dalla gente comune come il sottoscritto lo è esteticamente da Monica Bellucci. Il fascino del tracciato di Monaco è indubbio e tutti i piloti (sottoscritto compreso) vorrebbero, almeno una volta, sfidare il circuito cittadino francese alla guida di una vettura da competizione. Monaco è però piena di contraddizioni. La prima è relativa alla sicurezza: in un’era dove ci si adopera per mettere cupolini da scooter su di una F1 e si applicano sistemi di sicurezza attiva che sembra tanga da donna (Halo), si decide di continuare a correre su di un circuito dove la sicurezza, rispetto agli altri circuiti del Circus, è assolutamente ZERO. La seconda è relativa allo spettacolo: se in molti circuiti sorpassare è molto difficile a Monaco è pressochè impossibile e questo non aiuta sicuramente la spettacolarità della serie. La terza è di tipo sociale: Monaco, sopratutto durante il GP, rappresenta una realtà fatua e “siliconica” che mal si sposa con la realtà di tutti i giorni, facendo sì sognare i molti ma altresì allontanando il fulcro della disciplina (i supporters) dai suoi reali protagonisti. Il Gp di Monaco è unico e sempre lo sarà, ma rappresenta una sorta di icona a cui si è legati più per tradizione acquisita che per reale senso del bisogno. Probabilmente, anche in questa edizione del GP, assisteremo ad un altro monologo Mercedes o a qualche incidente spettacolare frutto di qualche tentativo bizzarro di sorpasso…penso dunque che la cosa migliore da fare sarà invece guardare quanto sopra rappresentato nella foto dato che per vedere un vero GP avremo ancora molto tempo nel corso della stagione.

firma-paolo-necchi-motormedia-prs-media A Monaco vietato distrarsi.... anzi no! Editoriale di Paolo Necchi News