Le pagelle del GP di Spagna.

Diamo i voti ai protagonisti del GP iberico.

Malgrado il doppio podio tira aria pesante in casa Scuderia Ferrari.

Il GP di Spagna 2016 rimarrà sicuramente una gara storica come in quel lontano 1984 dove Ayrton Senna e la sua Toleman annichilirono il “santone” Prost e la sua Mclaren. La vittoria di Max Verstappen è un pezzo di storia della Formula 1 e noi ci lanciamo in questa pagella post GP con lo spirito di chi da di aver assistito a qualcosa di difficilmente ripetibile.

Verstappen: una vittoria non è sicuramente sufficiente per immaginarlo quale nuovo Senna o Schumacher, ma è indubbio che la stoffa c’è e il futuro sembra essergli favorevole. Una gara immensa per uno che ha facilmente dimostrato, non solo a Barcellona, che il talento non si compra ma lo si ha…o meno. Voto 10 e lode.

Hamilton: è da ieri (non solo da ieri, ndr) sul banco degli imputati, ma l’unica colpa che mi sento di imputargli è di voler dimostrare sempre di essere lui il n.1. La manovra “azzardata” su Rosberg sicuramente non rientra nelle azioni più intelligenti da fare contro il tuo compagno di team dopo pochi metri dallo start, ma se il tuo compagno e acerrimo nemico nel frattempo smanetta sul volante in cerca della mappa giusta forse è lecito provarci. Voto 0 per lo spirito di squadra e 10 per il talento innato.

Rosberg: tirare una staccata alla prima curva, all’esterno, ad uno come Hamilton è davvero tanta roba. Il figlio di Keke sembra dunque davvero maturo, anche mentalmente, per tenere testa al rivale inglese ma la “frittata” di ieri, a mio avviso, macchia una stagione che lo vedrà probabile iridato alla fine dell’ultimo GP. Hamilton negli ultimi due anni lo aveva “demolito” anche con manovre molto aggressive ed oggi il tedesco sembra aver imparato bene la lezione. Se sta tutto questo starà ancora bene in futuro a Mercedes nessun problema per chi il GP invece li guarda alla TV…anzi. Voto 0 per lo spirito di squadra e 10 per la grinta.

Ricciardo: a lui il sorriso non manca mai anche quanto il suo team gli rovina una gara praticamente vinta con una strategia sbagliata. Come grinta non è davvero secondo a nessuno e il suo tentativo di sorpasso su Vettel nel finale, pur rischiando di finire in una ennesima discussione poco amichevole, ha dimostrato che l’australiano ci prova davvero sempre. Voto 9.

Sainz: Appena ho saputo del cambio di casacca tra Verstappen e Kvyat la prima cosa che ho pensato è stata “perché non Carlos Jr?”. In effetti lo spagnolo nel confronto diretto con l’olandese non ha mai preso “paga”, anzi, per cui rimango ancora con questo quesito nella testa. Davanti al suo pubblico ha fatto davvero un garone ma è stato comunque eclissato (come tutti) mediaticamente dalla vittoria di Max. Voto 9.

Bottas: non è più quello della stagione scorsa per vari motivi ma a Barcellona porta a casa un 5° posto con una Williams che meriterebbe posizioni ben più arretrate. Voto 7

Massa: Autore di una super rimonta dalle retrovie dopo che nel week end il suo team ha fatto di tutto per complicargli la vita. Più di così era davvero difficile fare e pretendere. Voto 7 

Perez: Bravo ad andare ancora a punti e a stare davanti al “pilotone” Hulkenberg. Consistente e veloce, sta diventando sempre più un punto di riferimento per la Force India. Voto 7

Hulkenberg: Si fa strapazzare per tutto il week end dal compagno Perez e sembra l’ombra del talento che aveva vinto al debutto la 24 ore di Le Mans. La macchina “arrosto” di sicuro non l’aiuta poi a ben figurare. Voto 5

Button: Il “belloccio” di casa McLaren svolge anche a Barcellona il suo compito in modo egregio sfruttando una vettura sempre molto migliore di quella del 2015. Deve essere sicuramente frustrante per lui essere così lontano dai primi ma dimostra pur sempre di essere un grande professionista.

Kvyat: La sua espressione in conferenza stampa era tutto un programma e averlo messo seduto al fianco di Verstappen è stato sadismo puro. Le prende di brutto per tutto il week end da Sainz e vede vincere la sua ex vettura. Peggio di cosi. Voto 5

Vettel: il tedesco rischia di collezionare, anche a Barcellona, un nuovo DNF a causa dell’aggressività di Ricciardo e questa volta, se fosse accaduto, sarebbe finita davvero male. Spinge sempre forte ma è vittima degli errori strategici del box che gli negano una vittoria che, con le due Mercedes in ghiaia, si doveva assolutamente ottenere. Voto 7,5.

Raikkonen: Quest’anno è davvero in palla e tra poco Vettel dovrà davvero tenerselo buono per non avere ulteriori grane. Veloce per tutto il week end viene anche favorito dalla strategia concludendo sul podio e senza patemi davanti al compagno Vettel: Voto 8.

Red Bull Racing : Qualche volta nella vita si deve essere anche fortunati e in casa Red Bull questa vittoria di Verstappen suona come un 13 al totocalcio fatto da uno che non sa in quanti si gioca a pallone. Vincono con l’olandese ma “bruciano” la gara di Ricciardo che per fortuna se la ride sempre. Voto 8 per la fortuna e 5 per la strategia. 

Scuderia Ferrari: Se si esclude il doppio podio che, con le Mercedes in pista e senza l’errore Red Bull su Ricciardo, sarebbe stato quasi una chimera, il team di Maranello devo tornare da Barcellona con l’ansiosa obiettività di essere ancora in alto mare. Il vaso è sempre più colmo. Voto 4.

Mercedes AMG Petronas: Il voto è il peggiore che si possa dare. A Stoccarda stanno facendo di tutto per far avvicinare i rivali in classifica e i due “galletti” sono praticamente oramai fuori controllo (semmai lo fossero mai stati). Le dichiarazioni contrastanti di Wolff e Lauda in merito all’accaduto in pista denotano inoltre un’instabilità poco teutonica. Voto 0.