Vittoria incredibile. Questa è la prima affermazione che mi viene subito in mente per commentare l’impresa del giovane diciottenne, neo pilota Red Bull Racing, Max Verstappen. Nel week end del suo debutto al fianco del veloce Ricciardo, il figlio di Jos conquista la sua prima vittoria nella massima formula in barba a tutto e a tutti. Nei giorni scorsi l’aria nel paddock era sicuramente molto tesa per lo scambio Red Bull-Toro Rosso e il sedile “rubato” al russo Kvyat dall’olandese poco prima del GP di Spagna, è stato il principale leit motive della prima parte del week end spagnolo. In conferenza stampa la tensione era palpabile con Max che, a malapena, faceva trasparire una lieve emozione per il cambio di casacca e il russo che invece trasudava disappunto per la sua “retrocessione”. Alla luce del risultato finale del GP iberico appare scontato dire che la scelta di Marko & Co. si sia rivelata azzeccata, ma è altrettanto ovvio sentenziare che senza il “suicidio” collettivo in casa Mercedes probabilmente adesso staremmo scrivendo dell’ennesima (noiosa) vittoria in carriera di Hamilton o di Rosberg. Ciò che a mio avviso è sensazionale della vittoria di Verstappen è la maturità dimostrata dall’olandese durante tutto il GP. Ha gestito infatti buona parte della gara senza commettere il minimo errore malgrado fosse, sul finale, inseguito da due iridati come Raikkonen e Vettel. Quando, dopo solo un anno di F.3, sbarcò in F.1 si gridò allo scandalo, forse dimenticando che il vero talento non ha età e che dunque la F.1 avrebbe dovuto rallegrarsi di questa new entry e non tentare di osteggiarla o criticarla. Oggi infatti celebriamo la prima vittoria assoluta in F.1 di un talento incredibile che, in futuro, darà sempre più fastidio a tutti. Immagino ad esempio l’istinto suicida che assalirà stasera Kvyat che ha visto il suo sostituto salire sul gradino più alto del podio nel giorno in cui il suo compagno Sainz finiva sesto e lui ben quattro posizioni dietro. Come bruciarsi dunque una carriera in una settimana da incubo. Personalmente in futuro, vedrei bene una coppia “Rossa” Vettel-Ricciardo con Sainz-Verstappen insieme in Red Bull. Chissà, magari un giorno i fatti mi daranno ragione. Nel bel mezzo delle celebrazioni per la vittoria di Verstappen, in casa Mercedes invece si respira aria tesa, molto tesa. Le dichiarazioni di Wolff e di Lauda (abbastanza dissimili nei toni e nei contenuti) danno adito a molte considerazioni. La coppia Rosberg-Hamilton è scoppiata, in tutti i sensi. Non fanno team, non si rispettano e soprattutto rischiano di ledere e di condizionare l’unico fondamentale target del marchio tedesco in F.1: il titolo Costruttori. L’incidente di inizio gara tra di due “galletti” è stato, senza particolari dubbi, un incidente di gara ma due macchina distrutte nella ghiaia delle terza curva sono un’onta da lavare con il sangue. Vedremo ora cosa accadrà al GP di Monaco dove infilarsi nel guard rail già a Sant’ Devote in coppia potrebbe essere impresa ancora più facile.

Per la Ferrari invece il primo GP europeo ha rappresentato una sicura occasione di vittoria persa. Malgrado i problemi in qualifica, due Mercedes subito out a pochi km dallo start rappresentava un’occasione imperdibile per vincere e il fatto di essere finiti sotto la bandiera a scacchi dietro una Red Bull (sarebbero state probabilmente anche due senza la strategia sbagliata di gomme su Ricciardo) deve suonare a Maranello come una sonora sconfitta e non come un doppio podio ottenuto. Marchionne sarà sempre più impaziente e Arrivabene sempre più sulla rampa di lancio. L’estate “Rossa” sarà dunque molto calda e qualcuno potrebbe davvero bruciarsi se non arriveranno presto dei segnali netti di un’inversione di una rotta da tempo imposta e richiesta a gran voce dal Presidentissimo.

Incognita ora su eventuali penalità per Rosberg e/o Hamilton in occasione del prossimo GP di Monaco, dove partire dietro in griglia potrebbe rappresentare un nuovo grave handicap per il team tentonico. Un ultimo commento prima di concludere…meno male che comunque anche quest’anno ci sono Hamilton e Rosberg ad animare questo mondiale sennò probabilmente i titoli in palio (Costruttori e Piloti) sarebbero stati praticamente già nelle mani di Mercedes. Media Bernie…medita.

firma-paolo-necchi-motormedia-prs-media Il “deb “ Verstappen sbanca Barcellona nel giorno della caporetto Mercedes. Editoriale di Paolo Necchi Formula 1 News