Carlo Simongini, laureato alla Bocconi di Milano ha ricoperto nella sua carriera professionale diversi ruoli di prestigio a livello manageriale nell’industria automobilistica e motociclistica. Presidente e Amministratore Delegato di Mazda Italia, Vice President di Ducati, fautore del lancio del portale Clickar poi acquistato dal gruppo Fiat oggi è a capo focus2move (www.focus2move.com) società di ricerca e di consulenza nel settore automotive. In questa intervista ci racconta la missione della sua nuova attività e ci da un focus sui mercati internazionali.

MM: Cosa l’ha spinta verso questa nuova avventura professionale?

CS: Il mio indomabile spirito di avventura ed una grande curiosità. Volevo fare il consulente, ma mi annoiava dovermi limitare alla piccola realtà italiana e quindi decisi di avviare questa società di consulenza, che opera su scala mondiale specializzandosi “solo” su alcune aree del mercato automobilistico. Siamo gli unici al mondo a seguire oltre 140 mercati ed abbiamo visitatori da 194 differenti paesi.

MM: Quale è la vostra mission e chi sono i vostri principali clienti?

CS: La mia mission non è mai cambiata, sin da quando quasi 20 anni fa lavoravo come Vice Presidente in Ducati: divertirmi e creare qualcosa di nuovo.  Focus2move è una società di consulenza atipica, dove i contenuti contano 80 e la forma 20. Per i nostri concorrenti, la forma conta 80 e la sostanza 20. I clienti sono molto differenziati, dalle grandi società di consulenza, come Mac Kinsey o DeLoitte, alle Case Auto, come Jaguar Land Rover o Honda, a moltissimi singoli operatori locali fino a tutte le aziende che producono componenti o accessori, tipo Pirelli o Bosch.

MM: Avendo un quadro globale del marcato dell’auto come inquadra il mercato europeo e, nello specifico quello italiano?

CS: Il mercato europeo vive di un grande confronto, aziende tedesche verso francesi. Le prime guidano come tecnologia e volumi di vendita, ma le francesi insegnano lo stile e l’eleganza. L’europa ha ancora un ruolo di leader mondiale, soprattutto per la riduzione delle emissioni inquinanti. Il mercato italiano non esiste più. Nei fatti tutta l’europa è oggi composta da singole zone regionali, ma ogni strategia è decisa negli headquarters europei e nei paesi ci sono puri esecutori che traducono nella lingua locale le azioni di vendita e marketing. Non si studia più il cliente italiano, ma quello europeo.

MM: Quali sono i brand che a suo avviso stanno adottando le migliori strategie per essere vincenti in questo periodo storico di mercato?

CS: Il mercato mondiale rappresenta enormi sfide e molto differenziate. Dietro al duello per la leadership tra Toyota e Volskwagen, vedo molto bene Ford ed Honda. Ma ci sono alcuni brand piccoli in forte crescita, come Jeep, Bajuon e perchè no, la mia cara vecchia Mazda.

MM: Se fosse nuovamente a capo di un brand automobilistico quale sarebbe la sua strategia commerciale e marketing?

CS: Dipenderebbe dal DNA del marchio.

MM: In passato diede la sue versione dei fatti in merito ad alcuni attacchi che Marchionne fece al Gruppo VW. Quale è oggi la sua opinione sulle strategie di mercato di FCA?

CS: Un grande gruppo con un solo vero grande marchio (Jeep) ed una gamma di modelli di successo, le 500, che un marchio non sono. Strutturalmente mi sembra molto debole e abituato a vincere solo dove riesce a fare lobby (Italia, Brasile, Stati Uniti). Di fatto, in questi anni ha beneficiato della crescita del mercato del North America (+75% in 5 anni) avendo acquisito i marchi americani a zero dollari, grazie all’accordo con il Governo Americano. L’unico vero successo globale è la Jeep Renegade

MM: Sempre in passato si schierò a favore del Governo Monti rispetto richieste che l’Unrae formulava al Governo. Ad oggi è ancora convinto di quelle tesi e se si per quale motivo?

CS: Nel 2011 il mercato dell’auto crollò e i distributori chiedevano incentivi. Da studioso posso dimostrare come gli incentivi non abbiano nessuna efficacia per il mercato ed i consumatori rappresentando una distorsione di breve termine. Diverso il discorso fatto da altri paesi. Mi piace il sistema del Bonus/Malus che c’è in Francia da tanti anni. Chi compra vetture inquinanti paga un malus a vantaggio del bonus percepito da chi compra auto ecologiche. Lo stato non ha costi. Avendo lanciato il portale clickar sarai sicuramente attento alle evoluzioni e alla potenzialità comunicative e commerciali del web.

MM: Quanto è importante a suo avviso la comunicazione attraverso i social per un brand automotive?

CS: Più ed oltre che clickar, nel lontano 1999 lanciai e vendetti una moto, la MHe900, solo via internet in tutto il mondo. Nel frattempo tutto e cambiato nella comunicazione, diventando tutto interattivo. Mi sembra che le Case Auto siano in difficoltà nel capire il vero uso del mondo social, forse perchè questa volta, in questo nuovo mondo, chi comanda davvero è il singolo consumatore e la forza del budget pubblicitario può poco contro la realtà che i consumatori diffondono nei social.

MM: Focus2move sarà l’ultimo progetto della sua carriera ho ci sono ancora altri obiettivi professionali prefissati in futuro?

CS: Chi lo sa? Da alcuni anni gli obiettivi professionali sono secondari rispetto a tutto il resto. La bellezza di focus2move è che è nel web e mi permette di lavorare dove voglio, mentre scopro, cerco, imparo. Difficile trovare di meglio.