Alzi la mano chi di voi non ha mai sognato di guidare una Bugatti Veyron. Abbiamo una brutta notizia da darvi… se non ci siete riusciti sinora da oggi sarà ancora più difficile per voi realizzare questo sogno perché è appena giunta sul mercato una nuova hyper-car che vi farà sognare e che vi farà dimenticare la “vecchia” Veyron. La nuova Bugatti Chiron è il nuovo modello che il marchio del Gruppo Volkswagen ha realizzato per chi delle sensazioni forti non può davvero far a meno.

Scherzi a parte, la nuova “letal weapon” della Bugatti presentata al Salone di Ginevra 2016 rappresenta nasce dalla dedica fatta al pilota monegasco Louis Chiron: per chi non lo conoscesse Chiron fu proprio legato al marchio Bugatti negli anni 30 disputando alcuni GP di F1 e diventando il pilota più anziano ad aver preso il via ad un Gran Premio di F1. Tra i suoi risultati sportivi picca un terzo posto ottenuto nel 1950 proprio nel GP di Monaco alla guida però, in quel caso, di una Maserati 4CLT/48.

bugatti-chiron-motormedia00011 Bugatti Chiron: uno step prima dell’iperspazio. Supercars

La Bugatti Chiron, rispetto alla Veyron che l’ha preceduta, mantiene lo stesso motore da 7.993 cc con architettura W16 e 4 turbocompressori, al quale però sono state apportate diverse innovazioni: è stata aggiunta, ad esempio, al propulsore l’iniezione diretta mentre 2 dei 4 turbocompressori sono ora pilotati in modo elettronico così da eliminare il turbo lag che caratterizzava la precedente Veyron.

bugatti-chiron-motormedia00007 Bugatti Chiron: uno step prima dell’iperspazio. Supercars

La Chiron ha una potenza di 1500 cavalli ed una coppia titanica pari a 1600 Nm a partire da 2000 giri. Come la Veyron, è dotata ovviamente di un telaio in fibra di carbonio, sospensioni indipendenti e trazione integrale. Le prestazioni dichiarate sono ovviamente monstre: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 2,5 secondi, lo 0 a 200 km/h in 6,5 secondi e lo 0 a 300 km/h in 13,6 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 380 km/h, con la possibilità di arrivare fino a 420 km/h inserendo la seconda chiave nell’apposito spazio nel tunnel centrale che sblocca i parametri della meccanica permettendo il raggiungimento di  tale velocità (accadeva anche nella Veyron). Non c’è dubbio che, oggi come oggi, Bugatti mantenga dunque lo scettro di supercar per eccellenza, ma le sorprese in questo campo sono sempre dietro l’angolo per cui…mettetevi comodi e sognate fino alla prossima sorpresa.