La McLaren P1 è una supercar abbastanza sui generis, o per meglio dire molto fuori dagli schemi. Si tratta di una sportiva ad alimentazione ibrida che si va a collocare un gradino oltre la MP4-12C che ha rappresentato, nella storia del marchio fondato da Bruce Mclaren, una vera e propria svolta.

Prima della nascita infatti della MP4-12C, il costruttore inglese era assente dal mercato automobilistico di serie dalla Mclaren F1 ed ès stata dunque lei a far inoltre nascere il nuovo corso dei motori turbocompressi su vetture ad altissime prestazioni. Tra le caratteristiche della meravigliosa P1 vanno rimarcate, oltre all’alimentazione ibrida anche l’implementazione di tecnologie sfrutto del knowledge direttamente acquisito direttamente dall’esperienza del team McLaren in Formula 1. Meccanicamente la vettura  (ne sono stati prodotti solo 375 esemplari, ndr) si presenta come un’auto a propulsione ibrida in cui il moto dinamico è provvisto da un motore termico V8 biturbo, evoluzione di quello presente sulla McLaren MP4-12C, con una potenza di 737 CV abbinato ad un motore elettrico da 179 CV, arrivando così ad erogare un potenza complessiva di 916 CV. Grazie dunque ai quasi 1000 cavalli disponibili la P1 si spinge ad velocità massima di oltre 350 km/h limitati elettronicamente, con uno scatto da 0 a 100 in 2,8 secondi, da 0 a 200 in 6,8 secondi e da 0 a 300 in soli 16,5 secondi!

MCLAREN-P1-motormedia00003 McLaren P1: potenza estrema, assoluta bellezza. Supercars

Queste incredibili prestazioni sono state raggiunte grazie al sistema denominato IPAS (Instant Power Assist System). Le batterie gestite da questo sistema sono state divise in 6 moduli da 56 celle ciascuno ed hanno una durata massima prevista di 10 anni. Queste celle hanno una duplice possibilità di ricarica: tramite tradizionale rete elettrica o direttamente tramite il propulsore V8. La coppia motrice dell’auto è titanica e raggiunge il valore di circa 875 Nm. La trazione è posteriore, abbinata ad un cambio a tripla frizione (tradizionale cambio a doppia frizione con l’aggiunta di una terza frizione per garantire l’efficienza il combinato motore endotermico-unità elettriche) a sette velocità.

Il telaio si presenta come una monoscocca denominata MonoCage, che garantisce un valore di rigidezza pari a 5000 gigapascal, pur pesando in totale solo 90 kg. Ovviamente non è solo la scocca della vettura ed essere molto leggera: ci sono infatti anche altre soluzioni adottate sulla P1 al fine di diminuire il peso quali l’impiego di fibra di carbonio senza lo strato superficiale di resina per la realizzazione degli interni e l’inserimento di un parabrezza più leggero di 3,5 kg rispetto alla MP4-12. L’impianto frenante è composto da quattro freni a disco carboceramici rivestiti in carburo di silicio che consente una forza di frenante pari addirittura a 2 g. Ad essi poi si associa il sistema Brake Steer System (BSS) e il Drag Reduction System (DRS) utilizzato dalle vetture di Formula 1 che consente una minor resistenza aerodinamica.

MCLAREN-P1-motormedia00006 McLaren P1: potenza estrema, assoluta bellezza. Supercars

Di un tale gioiello però la factory di Woking non poteva non creare anche la sua “racing version” denominata la P1 GTR: Nata nel 2015 e destinata al solo utilizzo su pista è stata venduta ad un prezzo di circa 2,5 milioni di euro ispirandosi alla indimenticabile F1 GTR  degli anni novanta. In questa versione racing la P1 monta ovviamente lo stesso V8 della versione stradale ma in questo caso la potenza arriva alla soglia dei 1000 CV: il propulsore endotermico raggiunge infatti gli 800 CV, che si sommano ai 200 CV delle unità elettriche. Il peso complessivo della GTR scende ancora di 50 Kg rispetto alla versione stradale. I cambiamenti della P1 GTR rispetto alla stradale però non hanno riguardato solo il propulsore ma anche l’assetto e l’aerodinamica della vettura, qua ancora più estremi: la carreggiata anteriore è infatti 80 mm più larga, l’altezza dal suolo viene ribassata di 50 mm e l’alettone posteriore rimane fisso a 400 mm dal corpo vettura, mantenendo però la funzione DRS azionabile direttamente dal pilota, con la possibilità di inclinazione di una specifica appendice posteriore fino all’angolazione di 32°. La P1 GTR è equipaggiata ovviamente con pneumatici di tipo slick sviluppati in collaborazione con Pirelli.