Mini Cooper Clubman 2016 Test Drive

Oggi abbiamo provato la nuova Mini Clubman 2016!

Siamo da tempo ormai abituati alle evoluzioni e rivoluzioni del marchio Mini Cooper, ma questa versione versione Clubman è davvero qualcosa di molto evidente: le porte diventano 5 e le dimensioni complessivamente crescono e non di poco. Sono infatti 27 i cm in più in lunghezza, 9 in larghezza mentre il passo cresce di 10 cm. Il volume del bagagliaio anch’esso è particolarmente generoso: si passa da una capacità 360 litri per arrivare ai 1.250 ottenibili abbattendo lo schienale della panca posteriore.

Numeri da station wagon dunque, ma in casa Mini preferiscono chiamarla Shooting Brake. Questa nuova release della Clubman non si differenzia dalle sorelle in termini di DNA, che si basa Mini sul divertimento alla guida, sulla grinta e sulle linee personalissime. Sì, perché l’anteriore è quello che ben conosciamo, imponente e inconfondibile: il lungo tetto porta al posteriore con le due split door apribili manualmente o con due tocchi del telecomando. Se avete ad esempio le mani impegnate vi sarà sufficiente avvicinare un piede al paraurti per aprire prima una e poi l’altra porta. Ridisegnate anche le luci posteriori, al centro delle quali spicca la grande scritta Clubman.

Una linea che riporta alla mente le Morris Mini-Traveller e Austin Seven Countryman di 55 anni fa, che si differenziavano dal modello originale proprio per una maggiore lunghezza esterna e un passo allungato.

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Mini Cooper Clubman, la prova su strada di Motormedia

Volete qualche dato della new Clubman? Lunghezza di 4.253 millimetri, larghezza di 1.800 millimetri e altezza di 1.441 millimetri.

Una Mini più matura quindi, con gli interni completamente ridisegnati e una plancia che sembra un piccola sala giochi: strumentazione integrata al piantone di sterzo, display centrale circolare con anello luminoso a LED, consolle centrale con freno di stazionamento elettrico, porta-bicchieri, Mini Controller e bracciolo. Il tutto associato a pannelli porte retroilluminati blu e cromature su tutti i tasti di comando. Se poi volete davvero stupire i vostri amici sarà sufficiente fargli notare il logo Mini proiettato a terra dallo specchietto lato guidatore.
Nuove le proposte di colore per gli esterni, con la possibilità di scegliere tetto e calotte degli specchietti retrovisori esterni in vernice a contrasto bianca, nera oppure argento e soprattutto senza alcun sovrapprezzo.
Ampia la scelta anche per le nuove combinazioni proposte per sedili e interni oltre che per i cerchi, che vanno da 16 a 19 pollici.

Sono 6 le motorizzazioni disponibili per chi vuole mettersi in garage la nuova Clubman, di cui 3 Diesel, tutte Euro 6. La Mini Cooper S Clubman dispone di un motore quattro cilindri a benzina con tecnologia Mini TwinPower Turbo, cilindrata: 1.998 cm, potenza di 192 CV e coppia max: 280 Nm. La Mini Cooper Clubman è dotata invece di un motore tre cilindri a benzina con tecnologia Mini TwinPower Turbo cilindrata 1.499 cm, potenza 136 CV e coppia max: 220 Nm.
Mini One Clubman: motore tre cilindri a benzina con tecnologia Mini TwinPower Turbo (turbocompressione, iniezione diretta di carburante, comando valvole variabile, regolazione variabile degli alberi a camme), cilindrata: 1.499 cm, potenza: 75 kW/102 CV a 4.100 g/min, coppia max: 180 Nm a 1.200 – 3.800 g/min, accelerazione (0–100 km/h): 11,1 secondi (cambio automatico: 11,7 secondi), velocità massima: 185 km/h, consumo combinato di carburante: 5,3 – 5,1 litri (5,3 – 5,1 litri)/100 chilometri.

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Mini Cooper Clubman, la prova su strada di Motormedia

Mini Cooper SD Clubman: motore quattro cilindri diesel con tecnologia Mini TwinPower Turbo (turbocompressore con geometria variabile della turbina, iniezione diretta Common-Rail) cilindrata: 1.995 cm, potenza: 140 kW/190 CV a 4.000 g/min, coppia max: 400 Nm a 1.750 – 2.500 g/min, accelerazione (0–100 km/h): 7,4 secondi (cambio automatico: 7,4 secondi), velocità massima: 225 km/h, consumo combinato di carburante: 4,6 – 4,5 litri (4,4 – 4,3 litri)/100 chilometri.

Mini Cooper D Clubman: motore quattro cilindri diesel con tecnologia Mini TwinPower Turbo (turbocompressore con geometria variabile della turbina, iniezione diretta Common-Rail) cilindrata: 1.995 cm, potenza: 110 kW/150 CV a 4.000 g/min, coppia max: 330 Nm a 1.750 g/min, accelerazione (0–100 km/h): 8,6 secondi (cambio automatico: 8,5 secondi), velocità massima: 212 km/h, consumo combinato di carburante: 4,4 – 4,1 litri (4,4 – 4,1 litri)/100 chilometri.

Mini One D Clubman: motore tre cilindri diesel con tecnologia MiniTwinPower Turbo (turbocompressore con geometria variabile della turbina, iniezione diretta Common-Rail) cilindrata: 1.496 cm, potenza: 85 kW/116 CV a 4.000 g/min, coppia max: 270 Nm a 1.750 – 2.250 g/min, accelerazione (0–100 km/h): 10,4 secondi (cambio automatico: 10,4 secondi), velocità massima: 192 km/h, consumo combinato di carburante: 3,9 – 3,8 litri (4,1 – 3,9 litri)/100 chilometri.

Alternativa al tradizionale cambio manuale a sei rapporti è il nuovo Steptronic a otto rapporti, offerto come optional sulla Cooper S, Cooper SD e Cooper D.
I sedili sono avvolgenti, comodi anche se di dimensioni piuttosto ridotte, l’abitacolo è spazioso e anche la panchetta posteriore accoglie comodamente tre passeggeri. Ottima l’abitabilità e la visibilità data dal parabrezza e dai vetri ampi; facile trovare la giusta posizione grazie al sedile regolabile elettricamente con funzione di memoria. Unica pecca per il comfort, ma dipende dai punti di vista, è il rombo del potente propulsore da 192 cavalli, che nei momenti di guida un po’ più esuberante non esita a farsi sentire all’interno dell’abitacolo.

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Mini Cooper Clubman, la prova su strada di Motormedia

Il propulsore 1.6  è particolarmemte brillante e ben si accoppia al cambio manuale a 6 rapporti. L’elettronica e l’assetto completamente riprogettato enfatizzano la sensazione di guida da go-kart, come amano chiamarla in Mini, favorita dalle sospensioni posteriori particolarmente rigide e dal baricentro che rimane basso, nonostante il restyling.
Il mode Green riduce il consumo di carburante, inserisce lo Start&Stop e gestisce in maniera parsimoniosa tutti i sistemi dell’auto

ABS, assistente di frenata e di partenza, traction control e bloccaggio elettronico del differenziale fanno il resto: sulle tortuose stradine nelle foreste della Svezia, teatro della nostra prova, la nuova Clubman ha dimostrato carattere e sicurezza, oltre ad averci regalato una buona dose di divertimento. Non vi basta? Il driving mode Sport irrigidisce lo sterzo, regala un pizzico di brio al motore e maggior sportività alle cambiate dello Steptronic.

Per la guida più rilassata, invece, il mode Green riduce il consumo di carburante, inserisce lo Start&Stop e gestisce in maniera parsimoniosa tutti i sistemi dell’auto. Il contorno dell’oblò si colora di verde.

Per il prezzo si parte dai 22.300 euro della versione Mini Clubman One per arrivare sino ai 35.200 della versione Mini Clubman Cooper SD.