Mazda 2 Skyactiv Test Drive

Oggi abbiamo provato la nuova Mazda 2 Skyactiv!

Si chiama Mazda 2 ed ha l’obiettivo molto ambizioso di sfidare Audi A1 e Mini. Per fare questo cosa hanno deciso di fare in casa Mazda: fare una vettura molto originale dai contenuti meccanici di alto livello e soprattutto dalla qualità interna, percepita e reale, molto superiore a quella di una tradizionale segmento B.

Parlando del suo design la Mazda 2 ha sicuramente delle caratteristiche particolari. La vettura ha un passo allungato ed è stato leggermente arretrato l’abitacolo al fine di creare una voluta sproporzione tra la parte anteriore e la parte terminale del veicolo. Questo aspetto la rende particolarmente dinamica, sicuramente caratteristica anche se, per nostro particolare gusto, la parte posteriore sembra un po’ troppo pesante rispetto all’intera linea della vettura.

mazda2-skyactiv-01 Mazda 2 Skyactiv Test Drive Video Test Drive

In generale dunque una linea particolarmente dinamica e sportiva che sicuramente piacerà ai giovani. Tra gli elementi che vanno a definire le caratteristiche stilistiche del frontale di una vettura sicuramente ci sono sia la calandra che i gruppi ottici. I gruppi ottici della Mazda 2 sono sicuramente molto particolari in virtù della presenza dei led che vanno a comporre quella che ipoteticamente sembra essere l’iride di un occhio. Per quanto riguarda invece la calandra riprende il family feeling che casa Mazda ha applicato ai modelli di nuova generazione ma ha la caratteristica cromatura che va a terminare il suo stilema proprio all’interno dei gruppo ottici. Abbiamo detto che le caratteristiche della Mazda 2 la fanno sembrare una vettura di segmento superiore: questo lo si denota a partire dalle rifiniture interne e anche attraverso la sua dotazione di serie.

La posizione di guida della Mazda 2 gode di una caratteristica molto importante ma spesso difficile da riscontrare: è perfettamente allineata con il volante e la pedaliera. La strumentazione è di tipo motociclistico e di livello superiore alla media soprattutto al primo impatto visivo. In generale all’interno dell’abitacolo si respira grande cura per il dettaglio. Una delle cose che ci ha maggiormente colpito in tal senso è la presenza dell’Head-Up display che aiuta la guida proiettando su di un mini schermo posto sopra il cruscotto le principali info di guida, quali parametri di navigazione e velocità di marcia. La seconda cosa che ci ha particolarmente colpito è il display/tablet da 7 pollici che gestisce il sistema di navigazione ed infotaiment. In questo caso infatti l’apposita rotella di comando posta nel tunne centrale anteriore risulta essere quasi più intuitiva nell’utilizzo dello stesso schermo touch.

Il processo di downsizing che ha visto impegnati in questi anni i vari costruttori non ha di sicuro escluso Mazda che si è dimostrata molto attenta al rispetto delle restrittive norme anti inquinamento definite a livello comunitario. Con il progetto Skyactiv Mazda vuole non solo ottemperare a queste norme ma creare un perfetto mix tra prestazioni, scarse emissioni e consumi parchi. I propulsori proposti sul nostro mercato sono 1.5 cc, benzina e diesel, con cambio a 5 rapporti meccanico o 6 rapporti automatico e potenze che variano dai 75 ai 155 cavalli (la versione da noi testata è la 90 cavalli a benzina). Dal punto di vista della sicurezza la Mazda ha delle eccellenze: 6 airbag di series e l’assistenza di frenata che aiuta il guidatore a ridurre al massimo gli spazi di frenata in caso di emergenza improvvisa. Molto utile anche il sensore acustico che avvisa il guidatore che sta cambiando corsi, al fine di evitare pericolose conseguenza da colpo di sonno o distrazione.

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Tirando le somme dunque le cose che ci sono piaciute meno sono il livello di comfort dei sedili, un po’ scarso solo nei lunghi viaggi, un livello di rumorosità del motore agli alti regimi un po’ eccessivo, la non presenza del sesto rapporto nella versione meccanica del cambio. Le cose che invece ci hanno maggiormente colpito invece sono le ottime rifiniture interne, i suoi consumi, l’ottimo handling e in generale il rapporto qualità/prezzo. Prezzo che parte da poco più di 13.000 euro per arrivare alla soglia massima dei 18.000 a seconda che si acquisti uno dei 6 allestimenti e le varie motorizzazioni disponibili sul mercato.